Usa, boom di acquisti nei negozi di armi nonostante le stragi. Vendite raddoppiate nel timore di una stretta di legge

45 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Washington (TMNews) - Una delle conseguenze della strage di Newtown, l'ennesimo massacro in una scuola degli Stati Uniti, è stato l'aumento delle vendite di armi da fuoco. Un paradosso a stelle e strisce? Forse, ma anche una reazione che rientra in quello spirito "libertario" dell'America profonda, che teme un'imminente stretta di legge sul diritto di possedere armi da fuoco. E mentre il presidente Obama si batte per cambiare le cose, gli armaioli, come nel caso di questo grande store in Virginia, fanno affari d'oro. "Le vendite - spiega il titolare - sono aumentate del 100%. Stiamo vendendo il doppio del normale. C'è certamente un aumento del numero degli acquirenti perché si teme che siano in arrivo delle restrizioni e quindi cercano di comprare tutto quello che vogliono prima che arrivi una nuova legge".Tra i clienti del Damascus Gun Shop l'opinione più diffusa è che le stragi, come quella di Newtown, non si prevengano limitando la diffusione delle armi. "Io credo - spiega quest'uomo - che la vera soluzione del problema sia porre più attenzione e denaro sulla salute mentale di quei poveracci che poi vanno fuori di testa e fanno queste cose folli. Non sono le armi il punto, sono le persone che hanno problemi mentali".Il dibattito dunque continua e le due parti in causa, pro e contro la libertà di essere armati, sembrano parlare lingue diverse e tra loro incomprensibili.

0 commenti