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    Il Natale sottotono dei siriani in guerra da quasi 2 anni. Mercatini e bancarelle usati per la beneficenza ai più bisognosi

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    askanews

    per askanews

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    Damasco (TMNews) - E' un Natale sottotono quello che si apprestano a celebrare i siriani, stretti da ormai quasi due anni nella morsa di un conflitto civile tra lealisti e miliziani ribelli che si oppongono al regime del presidente Bashar al-Assad."Non festeggerò il Natale quest'anno a causa della difficile situazione nel Paese - spiega questo ragazzo - Non mi sembra proprio il caso di far festa. Resterò a casa perché, visto quello che succede, a nessuno va di andare in giro la notte. Al massimo andrò a far visita alla mia famiglia. Spero che l'anno prossimo la situazione migliori".Gli eventi e i tradizionali mercatini di Natale - qui siamo a Damasco - possono diventare, in realtà, anche un'occasione per aiutare la popolazione in difficoltà. In molti casi, infatti, il ricavato dalla vendita di dolci e prodotti artigianali viene devoluto alle famiglie più bisognose. Un modo per ritrovare il vero spirito natalizio."Quest'anno, ad esempio - aggiunge questo giovane - abbiamo voluto organizzare questo concerto in chiesa proprio per pregare per il nostro Paese. Quello che accade non permette di celebrare il Natale secondo tradizione e quindi abbiamo pensato che fosse il caso di ritrovarci a pregare tutti insieme affinché la Siria esca dalla crisi e il nuovo anno rappresenti un nuovo inizio".La guerra civile in Siria, iniziata nel marzo del 2011, finora ha causato decine di migliaia di morti, in gran parte civili tra cui donne e bambini. Nonostante gli sforzi diplomatici della comunità occidentale il conflitto non si è arrestato anzi, negli ultimi mesi ha coinvolto anche la Turchia a causa di scontri lungo il confine turco-siriano.(Immagini Afp)