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    La Traviata di Verdi inaugura il 2013 dei riminesi

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    altarimini

    per altarimini

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    È iniziata proprio con "La Traviata", nel gennaio del 2004, una bella tradizione riminese: quella di aprire l'anno con l'opera in scena. Dopo La Traviata, Nabucco, Otello, Aida, Il Trovatore, La Boheme, Tosca, Carmen, L'Elisir d'Amore ... la decima opera, che quest'anno festeggia il Capodanno di Rimini è di nuovo 'lei', la più amata dalle platee di tutti i tempi, di tutti i paesi del mondo, quella che narra la triste storia della Signora delle Camelie, sulle straordinarie note di Giuseppe Verdi: La Traviata.
    Il Coro Lirico Amintore Galli in collaborazione con il Comune di Rimini, nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, che scelse il Teatro di Rimini per la prima rappresentazione dell'Aroldo, e per ricordare la prima delle Opere che venne proposta alla nostra città, da cui l'opera lirica mancava da oltre cinquant'anni, promuove e organizza La Traviata, melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal romanzo La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, per la regia di Paolo Panizza, con il Coro Lirico città di Rimini 'Amintore Galli', l'Orchestra Lirica Emiliana, Dirige il Maestro Matteo Salvemini. La produzione è realizzata in collaborazione con Opera Futura.
    Il Regista Paolo Panizza torna a Rimini (suo l'Elisir d'Amore dello scorso capodanno) proponendo una Traviata all'insegna della tradizione. Costumi ottocenteschi e ambientazioni suggestive, dove il bianco regna sovrano. L'allestimento scenografico è ispirato ad un lavoro analogo del regista realizzato per l'Arena di Verona "In questo allestimento ho desiderato puntare molto sulla chiarezza dell'intreccio, sui rapporti estremamente attuali dei personaggi, nel pieno rispetto del libretto e della musica. -- dichiara Paolo Panizza - Non amo le stravaganze fine a se stesse e mi piace lavorare in armonia con il compositore per esaltare ciò che già la musica esprime a meraviglia. Un dramma borghese come Traviata mi piace leggerlo nei contrasti tragici e ironici che Verdi ha fatto coesistere nel libretto, nei parallelismi tra le feste e la morte, tra il Carnevale del corpo e l'Inferno dell'anima." L'ambientazione classica ma monocromatica non è solo una scelta estetica. E' una scelta decadente che esprime anche un senso di vuoto e di smarrimento che l'estetica da sola non può colmare. Anche i bellissimi costumi di Valerio Maggioni aiutano nel dare una linea a questa sfrenata ricerca dell'apparire propria di quella società. Ma Violetta, come sappiamo, non riuscirà ad indossare il suo ultimo abito, a tornare nel guscio falso e rassicurante di quella borghesia, perché ormai ha scoperto l'amore al prezzo della vita.
    "Vorrei avvicinare ancor di più Violetta a noi, - conclude Panizza - senza tradire un libretto che parla ancora di calesse e duelli. La logica per me è importante, anche se il nostro lavoro è anche quello di nasconderla dietro le emozioni."
    In occasione delle due rappresentazioni di Traviata, sarà inoltre allestita presso il Palacongressi la seconda tappa della mostra "Aspettando il Teatro Galli", un'esposizione itinerante dedicata alla vita musicale e alla ricostruzione del Teatro Galli che è stata inaugurata lo scorso 5 dicembre nel foyer del Teatro Novelli in occasione dello spettacolo di danza Traviata di Monica Casadei.
    La mostra, composta da testimonianze fotografiche, materiali di archivio e da un'installazione multimediale, presenta tra l'altro il grande plastico del teatro ricostruito e l'orologio a pendolo originario rimesso in funzione per l'occasione. L'esposizione proseguirà in diversi spazi della città in occasione di altri importanti appuntamenti culturali, arricchendosi, tappa dopo tappa, di nuove testimonianze, in un ideale itinerario che accompagna i lavori di recupero del teatro polettiano.
    La mostra sul Teatro Galli è realizzata da Istituzione Musica Teatro Eventi e Biblioteca Gambalunga e insieme all'opera Traviata è presentata grazie al cofinanziamento del progetto Por Fesr 2007-2013 "Il frattempo è il tempo del nostro tempo. Iniziative di promozione aspettando il Teatro Galli".
    La Traviata andrà in scena al Palas martedì 1 gennaio alle ore 17,30 e giovedì 3 gennaio alle ore 21.