Ruoppolo Teleacras - Il video degli orrori

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Il servizio di Angelo Ruoppolo ( https://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538 ) Teleacras Agrigento del 14 dicembre 2012.
Dopo gli arresti per l' efferato omicidio del maresciallo Calogero Di Bona, la Direzione investigativa antimafia diffonde il video del forno crematorio.
Ecco il testo :
Il video diffuso dalla Direzione investigativa antimafia e' introdotto dalle immagini della sede di Palermo della Dia. Poi la fotografia del maresciallo Calogero Di Bona. Poi, il carcere Ucciardone a Palermo, dove Di Bona ha prestato servizio. Poi la foto di Salvatore Lo Piccolo, all' epoca del delitto killer rampante, e poi il raffronto con la fotografia piu' recente, il giorno dell' arresto di Toto' il Barone, che oggi ha 70 anni di eta', ed e' detenuto ergastolano. E cosi' anche per l'altro killer presunto responsabile dell'efferato omicidio del maresciallo, lui, Salvatore Liga, ieri, e adesso, all'eta' di 81 anni, ed e' agli arresti ospedalieri. Poi, ecco, nella zona occidentale di Palermo, nei pressi della circonvallazione, la casa dell' orrore, dove e' stato infuocato il forno crematorio che ha divorato Calogero Di Bona, sequestrato il pomeriggio del 28 agosto 1979, in un bar, a Sferracavallo, come ha raccontato un testimone. Poi, strangolato e poi bruciato, nel forno, eccolo, che e' stato usato dal panettiere ambulante, Salvatore Liga, per cuocere il pane e dove tante altre vittime della mafia sarebbero state incendiate. Nelle immagini i luoghi del macabro rituale documentati dalla telecamera. Il mandante della morte di Di Bona, vice comandante degli agenti penitenziari dell' Ucciardone, sarebbe stato il boss Rosario Riccobono, eccolo qui, in una foto d'epoca, ancora nel video della Direzione investigativa antimafia. Secondo Riccobono, Di Bona sarebbe stato responsabile di un pestaggio subito in cella da Michele Micalizzi, genero di Riccobono perche' legato alla figlia Margherita. A scatenare la rabbia ceca di Saro Riccobono, poi morto di lupara bianca, sarebbe stata anche una lettera di denuncia alle autorita' giudiziarie scritta da anonimi dopo lo scontro in carcere tra guardie e carcerati.

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