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    Ruoppolo Teleacras - Un processo da 10mila euro

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo ( https://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538 ) Teleacras Agrigento del 20 dicembre 2012.
    L'estorsione mafiosa all' imprenditore di Favara, Salvatore Vullo : requisitoria a carico degli imputati giudicati in abbreviato. Invocate 4 condanne.
    Ecco il testo :
    I soldi della estorsione che avrebbe pagato l'imprenditore di Favara, Salvatore Vullo, 10mila euro, sono stati scoperti dai poliziotti della Squadra mobile di Agrigento il 14 luglio del 2002, il giorno del blitz antimafia Cupola, a Santa Margherita Belice. Dentro il casolare di Francesco La Sala, dove si riuni' la Cupola di Cosa nostra agrigentina dell' epoca per eleggere capo provincia, Maurizio Di Gati, i 10 mila euro furono sequestrati. Poi, e' stato lo stesso Di Gati, da pentito, a svelare che il denaro sarebbe stato quanto pagato dall' imprenditore favarese, Salvatore Vullo, titolare dell' impresa Sa.Bo, per alcuni lavori a Partanna. Maurizio Di Gati ha raccontato di avere ricevuto i soldi di Vullo da Carmelo Milioti di Favara. Poi Di Gati li ha consegnati a Giuseppe Fanara, di Santa Elisabetta, e da Fanara sarebbero stati poi destinati al terminale, Matteo Messina Denaro, perche' Partanna e' provincia di Trapani. Tutto' cio' almeno secondo le intenzioni. Infatti, i soldi sarebbero transitati nelle mani di un medico di Favara, Giuseppe Nobile, in quel tempo consigliere provinciale di Forza Italia, e arrestato a Santa Margherita Belice incastrato dalla irruzione Cupola. Ecco perche' il denaro di Salvatore Vullo e' saltato fuori dal casolare. E un pizzino sui dettagli della estorsione e' stato sequestrato 4 anni dopo nel covo di Bernardo Provenzano, a Corleone, a Montagna dei cavalli. Adesso, al Tribunale di Palermo, il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia, Giuseppe Fici, ha concluso la requisitoria a carico degli imputati giudicati in abbreviato per estorsione aggravata. 5 anni di reclusione per Giuseppe Nobile, 4 anni per il palermitano originario di Gangi, Domenico Virga, 3 anni per Ignazio Melodia di Alcamo, e 6 mesi per Maurizio Di Gati. Gli altri tre imputati, Matteo Messina Denaro, Bernando Provenzano e Nino Giuffre', saranno processati con il rito ordinario.