Nord Corea, un anno fa moriva Kim Jong-il: le lacrime di Stato. La disperazione rituale e obbligatoria sotto la dittatura

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Pyongyang (TMNews) - Un anno fa moriva Kim Jong-il, il caro leader della Corea del Nord, successore in qualche modo "pop" del padre e "presidente eterno" Kim Il-sung. Una morte che, nel rispetto della rigidissima ideologia celebrativa del regime, è stata obbligatoriamente salutata con lacrime e disperazione da parte delle popolazione, accorsa in massa, se non nella sua totalità, ai funerali del dicembre 2011, cui si riferiscono le immagini.Scene che, anche dodici mesi dopo, mantengono una forza sconvolgente, per il sostrato di oppressione e conformismo che mettono in evidenza e che, più di altre pacchiane - ma non per questo meno perturbanti - manifestazioni di massa, mettono in mostra l'oppressività della dittatura nordcoreana, drammatico baluardo di un modo di governare con l'arbitrio assoluto del potere, affamando e terrorizzando il proprio popolo, salvo poi chiamarlo a farsi attore di enormi spettacoli, come i funerali del Caro leader, ad uso della propaganda di regime.(Immagini Afp)

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