Ecco i "prepper": provviste e armi, aspettando l'Apocalisse. Fenomeno esploso negli Stati Uniti, ma in Europa ha già seguaci

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Milano, (TMNews) - Accumulano provviste, imparano a fare a meno di elettricità e acqua corrente, e soprattutto si armano. Li chiamano "prepper" o "survivalist": sono le persone che dedicano gran parte della loro vita a prepararsi al peggio.Si allenano a sopravvivere a catastrofi naturali, attacchi terroristici, apocalissi non meglio precisate.Una realtà assodata, tanto da avere un reality dedicato, negli Stati Uniti dove la sicurezza fai da te è considerata da molti un diritto inalienabile e la corsa alle armi si intensifica dopo ogni momento di grande paura collettiva, dall'11 settembre all'uragano Sandy. Un fenomeno tipicamente americano e oggetto di un dibattito senza fine che si riaccende ad ogni strage insensata, l'ultima, drammaticamente attuale, quella in una scuola in Connecticut in cui sono stati uccisi 20 bambini.A spingere il fenomeno prepper nel 2012 si sono aggiunte anche le suggestioni della profezia Maya sulla fine del mondo. La famiglia Blevins è una di loro; la loro casa apparentemente normale è in grado di trasformarsi in un bunker protetto e provvisto di tutto."Di regola se sono al supermercato e mi capita di vedere che ci sono confezioni di acqua in offerta ne compro almeno 6. E' un principio sempre nella mia mente" spiega Holly Blevins. Per il marito Jay "C'è una linea sottile fra la preparazione e la paranoia. Io non voglio oltrepassarla. Siamo una famiglia normale. Tutto il resto è una sorta di assicurazione sulla vita: se ne avremo bisogno la useremo".In Europa e in Italia il fenomeno è molto meno diffuso ma conta già siti internet e forum dedicati.(Immagini Afp)

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