Ruoppolo Teleacras - La strage di Capaci,da Brusca ad Alfano

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Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 23 maggio 2008. Il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, interviene a Palermo in occasione della strage di Capaci contro il giudice Giovanni Falcone.
Ecco il testo:
''Ho ucciso Giovanni Falcone. Ma non e' stata la prima volta: avevo gia' usato l'auto bomba per uccidere il giudice Rocco Chinnici e gli uomini della sua scorta. Sono responsabile del sequestro e della morte del piccolo Giuseppe Di Matteo. Ho commesso e ordinato personalmente piu' di 150 delitti. Ancora oggi non li ricordo tutti, uno per uno, i nomi di quelli che ho ucciso. Molti piu' di 100, di sicuro meno di 200 ''. Sono parole di Giovanni Brusca, scritte nel libro di Saverio Lodato, '' Ho ucciso Giovanni Falcone '', che e' il racconto confessione del boia di Capaci e non solo. 16 anni addietro lui, Brusca, e' stato qui', come una torre di vedetta, in attesa delle tre auto blindate. Tre Fiat Croma, una marrone, una azzurra e poi la bianca dove e' seduto Giovanni Falcone, che ha le mani sul volante. Poi la moglie, Francesca Morvillo, e dietro il poliziotto Giuseppe Costanza. La marrone e' guidata da Vito Schifani, poi a lato Antonio Montinaro, e dietro Rocco Di Cillo. Il tritolo esplode. Falcone muore a 51 anni, Francesca Morvillo a 49. Morti anche i poliziotti Schifani, Montinaro e Di Cillo. 16 anni dopo Palermo, la Sicilia e l'Italia tutta ricordano. Le marce, i cortei, la nave che approda al porto di Palermo, ed il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che interviene al Palazzo di Giustizia e ricorda: '' il 23 maggio del 92 ero a Milano e quando ho saputo della strage di Capaci mi sono vergognato di essere siciliano. Ho provato rabbia contro una parte del mio popolo, convinto che non era quello tutto il popolo siciliano. Adesso, quando ho salito per la prima volta le scale del Ministero della Giustizia e ho visto il monumento a Giovanni Falcone, ho capito che il ricordo del 23 maggio del '92, e le emozioni provate allora, avrebbero rappresentato il binario della mia attivita' antimafia". Alfano parla anche agli studenti nell'Aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo: '' qui' dentro Falcone ha scritto, con il maxi processo alla mafia, una delle pagine piu' importanti della giustizia italiana, ma proprio qui' dentro ha iniziato a morire, perche' allora Cosa nostra ha deciso di ucciderlo ''. Poi Angelino Alfano si dichiara fiero di essere un Ministro della giustizia siciliano e di rappresentare l'immagine di una nuova generazione che non ha paura di combattere la mafia. Poi annuncia: ''piu' poteri saranno assegnati alla Procura nazionale antimafia per il contrasto nella lotta ai boss. Nuove norme renderanno piu' forte la Direzione nazionale antimafia. Adesso e' il tempo della speranza, della battaglia e del cambiamento, al contrario del passato quando si e' negata l'esistenza della mafia, e dei rapporti tra la mafia e la politica''.

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