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    I fantasmi della crisi: in Grecia si vive con 400 euro al mese. Storia di un carpentiere che ha perso il lavoro

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    askanews

    per askanews

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    Atene (TMNews) - La crisi non è solo un concetto di cui scrivono i giornali, ma qualcosa che ha, purtroppo, un impatto reale sulla vita delle persone. Come nel caso di George Tsouvalakis, un carpentiere greco che ha perso il lavoro e deve comunque mantenere la propria famiglia. Con un drastico calo delle entrate, dai 2500 euro mensili del periodo pre crisi. "Adesso - racconta l'uomo - a volte riesco a guadagnare 400 euro al mese, ma in certi casi non ho entrate del tutto. Mi arrangio facendo degli oggetti di legno per i turisti o anche vendendo dei pezzi di metallo che trovo per strada".Ogni mattina, con la figlia di due anni, George esce di casa per acquistare le cose di prima necessità, in questo caso pannolini e un po' di latte. Ma il budget è drammaticamente limitato. "Il massimo che posso spendere oggi - spiega George - sono 10 euro".Alle ristrettezze economiche, poi, si sommano le frustrazioni e le ansie, come spiega la moglie Lisa. "Quello che mi manca di più - racconta la donna - sono la nostra allegria, i nostri sorrisi, il nostro ottimismo. Con quello che sta succedendo io non vedo un futuro per noi in Grecia".E dunque George e la sua famiglia pensano di emigrare, magari in Australia, per cercare una seconda possibilità. Perché la crisi esiste e in Europa la situazione resta molto difficile, al di là delle promesse che molti politici, nell'Italia entrata in campagna elettorale, hanno già cominciato a fare.