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    La Nazionale italiana amputati, con il calcio oltre la diversità. Gli azzurri sfideranno le nazionali di tutto il mondo

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    askanews

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    Assisi (TMNews) - Il più giovane Francesco Messori ha 14 anni ed è capitano e ideatore del team. Il più "anziano", Luca Zavatti, ha più del triplo dei suoi anni, 44, ma la voglia di vincere, in campo e fuori, è la stessa: è la Nazionale italiana amputati, che ha esordito ad Assisi lo scorso 8 dicembre. La squadra riunisce atleti diversamente abili i cui dribbling, tra protesi e stampelle, non hanno nulla da invidiare agli atleti più blasonati. Salvatore Maturo è il consigliere del Centro sportivo italiano che segue il team."Noi vogliamo - spiega - che non siano considerati dei fenomeni particolari ma delle persone normali che hanno delle difficoltà di deambulazione ma che comunque riescono a fare attività sportiva nel modo migliore: allenandosi, giocando, facendo in modo di fare un'attività vera e propria"Tutta l'Italia è rappresentata nella squadra: ci sono un ischitano, tre pontini, un varesotto, due romani, un netino, un milanese e un pesarese. Seri e costanti gli allenamenti: gli azzurri vogliono sfidare quanto prima le nazionali analoghe esistenti in altri Paesi, come Francia, Germania, Inghilterra e Giappone."E' una categoria di persone - conclude Maturo - non numerosissima quella con possibilità di giocare a calcio da amputati. Però devo dire che di attività sportiva per i disabili ce ne sta tanta. Questo è un mondo particolare e laddove ce ne saranno altri che vorranno cimentarsi noi saremo disponibili a tenere le porte aperte". Il prossimo obiettivo della Nazionale italiana amputati è entrare nella World amputee football, l'associazione che riunisce tutte le squadre analoghe del mondo.