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    Ruoppolo Teleacras - "Una chiummata senza un perchè"

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo ( https://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538 ) Teleacras Agrigento del 29 novembre 2012.
    Ancora ignoto il movente che ha armato la mano di Antonio Baio. Il ricordo della vittima e del suo assassino : due lavoratori, amici e persone per bene.
    Ecco il testo :
    Il movente del delitto è ancora ignoto. E' inspiegabile, e non lo si spiega. Perchè il cervello di Antonio Baio ha armato la sua mano, le sue gambe hanno seguito e inseguito Calogero Palumbo Piccionello, e le sue dita hanno premuto il grilletto 5 volte, restituendo al Creatore la vittima ? E' un mistero. Il 72enne, dopo la corsa verso la tenenza di Via dei Mille e la consegna ai Carabinieri, si è trincerato nel silenzio. Almeno nulla trapela, se non che Antonio Baio, in dialetto siciliano, ha confessato così l' omicidio : " ci detti na chiummata ", che per coloro che abitano a nord di Eboli, dove si è fermato Cristo, significa : " gli ho scaricato una raffica di piombo, quindi spari, pistolettate, dunque l' ho ucciso". Poi, nulla più. E ciò alimenta l' incredulità e lo sbigottimento. Lillo Palumbo Piccionello è ricordato a Favara come uomo generoso, un "self made man", che tradotto per coloro che, come chi scrive, alla scuola media hanno studiato solo il francese, significa : " un uomo di volontà e di capacità che si è costruito una posizione da solo". Unico figlio maschio, di famiglia non agiata, anzi tutt'altro, si è rimboccato le maniche già da ragazzo, occupandosi anche delle due sorelle minori. Il primo è stato un tavolo da biliardo in un fatiscente magazzino nel centro storico di Favara. Poi, l'escalation, traguardi e successi. Adesso tante sale giochi della provincia di Agrigento e Caltanissetta sono gestite dal marchio Palumbo Piccionello. E Antonio Baio non è stato da meno. A Favara, al tempo del boom edilizio, ha costruito tanto. Uomo pacato e serio, amico di Lillo Palumbo Piccionello. "I due -- si sussurra ironicamente -- hanno litigato solo per chi al bar avrebbe dovuto pagare e offrire il caffè".