Ruoppolo Teleacras ed i Reality show

Bestiacane
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L'intervento di Angelo Ruoppolo ( http://www.facebook.com/profile.php?id=1504665955#!/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538 ) Teleacras Agrigento il 31 gennaio del 2009 nell'ambito di un Reportage televisivo sul fenomeno Reality Show.
Ecco il testo:
Premetto che non sono contrario alla demenzialità, intesa anche come vuoto, arido, che poi, stimolato dalla fantasia e dalla immaginazione, è colmato di contenuto, ognuno secondo la propria volontà e capacità. Io, ad esempio, sono un fan dei classici film natalizi, che sbancano i botteghini, come "Natale sul Nilo", o "Natale in India", della premiata ditta De Sica - Boldi, e tanti altri che si sintonizzano lungo la stessa lunghezza d'onda emotiva. Nessuna pretesa di seriosità dunque, nessuna ambizione cattedratica, e chi mi conosce bene ha capito che non recito ma che affermo la verità. Tuttavia, sono contrario, aborro i Reality show. La moda imperante delle case comuni televisive. Secondo me sono la scuola dell'ozio, dove, tra una lezione ed un'altra sul niente ed il nulla, fiorisce il pettegolezzo. Si coltiva l'acredine che si trasforma in rabbia. L'offesa. Anche il pianto. "Tu hai detto così, tu hai parlato di me con lui e lui ha parlato con lui che poi lo ha raccontato a me". E' assurdo. E' come se si sciolgono i cani e li si istiga a combattere tra di loro, divorandosi, a morsi di delazioni, accuse, falsità, omertà e tanto altro. Per il piacere ed il sollazzo di chi segue il Reality show a casa. Nel frattempo l'elettroencefalogramma di chi è seduto a casa subisce una brusca inversione verso il basso. Ok, è una distrazione. Una evasione dall' impegno di ogni giorno. Ok. Sono d'accordo. Però se si è ancora ragazzi, a scuola, allora subentra l'emulazione, si assorbe lo stile, il comportamento offerto dal Reality show. E lo si trasferisce nel proprio modo di vivere, a casa, a scuola, fuori, tra gli amici. A discapito anche del progresso della propria intelligenza, in età evolutiva. Ricordo che il 27 gennaio è stato ospite del Liceo classico "Empedocle" di Agrigento l'editorialista del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella. E secondo quanto ha riferito Stella, "il tasso di somarite - così ha detto - quindi di ignoranza, tra gli studenti italiani, è quattro volte superiore al tasso dell'Azerbaijan". Ho provato a seguire i Reality show. Il Grande Fratello, ad esempio: non ho resistito più di 5 minuti. Ripeto ancora, non sono contro la demenzialità. Anzi, ridateci Alvaro Vitali in prima serata.

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