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    Ruoppolo Teleacras - Attentati a D'Orsi

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras del 29 agosto 2009. Il Presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, ipotizza il movente dopo gli attentati subiti. La moglie chiede il trasferimento ad Agrigento. Assegnata la tutela. (per il video in Alta qualità clicca su HQ in basso a destra dello schermo).
    Ecco il testo:
    Il 28 marzo scorso il primo raid vandalico. Dentro casa del presidente della Provincia regionale di Agrigento. A Palma di Montechiaro. Danni agli arredamenti. Adesso altre due incursioni barbariche, a Licata, contro le scuole "Vincenzo Greco" e "don Milani", dove insegnano D' Orsi e la moglie, Patrizia Marino. Il Presidente solleva sospetti e movente di quanto accaduto. Secondo il politico del paese del Gattopardo "ignoti sarebbero animati da volontà di vendetta e ritorsione a causa della mancata concessione di contributi". Lo stesso D'Orsi lancia un appello agli autori degli attentati affinchè non turbino la sua famiglia, accanendosi, eventualmente, solo contro di lui, e non contro i suoi familiari. Nel frattempo, la stessa moglie di D'Orsi invoca il trasferimento da Licata ad Agrigento.....
    In Prefettura, ad Agrigento, si è riunito il Comitato per l' Ordine e la sicurezza pubblica, capeggiato dal Prefetto, Umberto Postiglione. Ad Eugenio DOrsi è stata assegnata la tutela. Sarà la Polizia provinciale di Agrigento, capitanata da Vincenzo Giglio, a lavorare per la sua sicurezza. Ecco i precedenti che hanno pregiudicato la serenità della famiglia D"Orsi: il 27 febbraio del 2004 a fuoco l'auto, unAlfa 156, della moglie di D'Orsi, allora vice sindaco di Palma di Montechiaro. Nel Natale del 2002, una lettera di minacce, e frasi ingiuriose contro di lui scritte sui muri della scuola "Greco" a Licata, di cui D'Orsi è preside. Poi, il 16 gennaio del 2003, una busta con dentro un proiettile recapitata alla stessa scuola ed a D'Orsi. Poi ancora, il 3 novembre del 2003, a Palma di Montechiaro, in contrada Capreria, il fuoco ha bruciato la villa a mare del tenente Salvatore DOrsi, già comandante della Polizia municipale di Palma di Montechiaro e zio del vicesindaco Eugenio D'Orsi.