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    Catania, corteo dei sindaci contro i tagli di governo e Regione. Raffaele Stancanelli: "Siamo tutti pronti a dimetterci in massa"

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    askanews

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    Catania, (TMNews) - Fondi per i contratti di precariato, deroga per l'applicazione del patto di stabilità e nascita di una nuova piattaforma con l'istituzione dei consigli delle autonomie locali. Sono solo alcune delle richieste dei 58 sindaci dei comuni della provincia di Catania che hanno sfilato in corteo per le vie del centro contro i tagli del governo e della Regione. A coordinare la manifestazione, il sindaco del capoluogo etneo, Raffaele Stancanelli:"Se non verranno ascoltate non le nostre ragioni, ma le ragioni delle comunità, si è pronti a dimettersi in massa, ma questa non è una minaccia tanto per farla, questo è un modo per far capire che non si può governare così".A essere contestata dai primi cittadini è soprattutto la reintroduzione dell'Imu che, accusano i sindaci, costringe i comuni a indossare il ruolo di esattore.Non abbiamo più niente da tagliare, aggiungono i sindaci, che, tuttavia non hanno esitato a raggiungere il corteo con le loro auto blu, eccetto qualcuno, come il sindaco di San Gregorio di Catania Remo Palermo: "Non ho l'auto blu fin dal giorno del mio insediamento, fin dal primo giorno mi reco o con la mia auto oppure chiedendo alla polizia municipale, lì dove è strettamente indispensabile di supportarmi".