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Crisi, la Germania resiste ma inizia ad accusare il colpo. Per la prima volta da riunificazione, export verso Ue a 37,6%

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Berlino, (TMNews) - La Germania rischia di vedere ammaccato il suo primato di locomotiva d'Europa. Sebbene nel 2013 sarà uno dei pochi paesi a evitare recessione o stagnazione, il paese di Angela Merkel comincia ad accusare i colpi della crisi europea.L'Eurozona è infatti il suo principale partner commerciale che pesa per il 40% sull'Export complessivo. Ma nell'attuale congiuntura economica, Spagna, Italia, Francia e in parte anche la Gran Bretagna comprano sempre meno dalla Germania. Risultato: nei primi 9 mesi del 2012 la percentuale delle esportazioni tedesche nei Paesi dell'Eurozona è scesa al 37,6%, il livello più basso del giorno della riunificazione tedesca di 22 anni fa.Perchè il motore d'Europa continui a girare la Germania deve rivolgersi alla Cina, ma questo non basta a sostenere i ritmi di crescita pronosticati. Così il governo è stato costretto a rivedere le previsioni di crescita del Pil che nel 2013 si fermerà all'1% dall'1,6% inizialmente stimato. Certo sempre meglio dello 0,3% della Francia, o della recessione italiana. E poi la Germania può contare su uno stabile mercato del lavoro, dove il tasso di disoccupazione è fermo al 6.5% da tre mesi. Eppure esiste una spina nel fianco per la Cancelliera. E guarda caso si chiama proprio debito pubblico. Sì perchè il debito della Germania è all'80% del Pil, ben oltre il 60% fissato da Maastricht. Ma di gran lunga sotto quel 127% del 2012 che angustia l'Italia.(Immagini Afp)