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    Ruoppolo Teleacras - 73 morti in mare

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    I servizi di Angelo Ruoppolo Teleacras del 21, 22 e 24 agosto 2009. Naufragio nel Canale di Sicilia, 5 superstiti, 73 morti e tanti perchè.
    Ecco i testi:
    21 agosto 2009 : Al Palazzo di Giustizia di Agrigento Renato Di Natale conferma l' inchiesta. Il Procuratore della Repubblica sottolinea: "al momento solo uno dei 5 eritrei ha raccontato del naufragio" . A Roma in Parlamento è attesa una relazione dettagliata su quanto sarebbe accaduto. Ed il Ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha incaricato della scrittura il Prefetto, Umberto Postiglione. La verità da verificare, che si sospetta che sia veritiera, e che se fosse davvero vera sarebbe veramente deplorevole è che 73, tra eritrei ed etiopi, siano morti uno dopo l'altro in mare. E che almeno 10 imbarcazioni che si sono accorte di loro hanno girato il timone, come se nulla fosse. Solo una barca di pescatori avrebbe offerto ristoro. Ed il Prefetto Postiglione paventa: "se è cosi sono stati lesi i diritti umani, violando il Codice internazionale della navigazione, che impone il salvataggio dei naufraghi" . Sono partiti da Tripoli il 28 luglio. 78 a bordo. Poi, una settimana dopo la partenza, il gommone è stato alla deriva, tormentato dal vento e dalle correnti, senza benzina, acqua e cibo. 15 giorni infernali. Ieri pomeriggio, dopo il soccorso della Guardia di Finanza allarmata dai colleghi di Malta, sono approdati a Lampedusa solo in 5, tra cui una donna e 2 minorenni. 4 sono in condizioni di salute disastrose. Uno ha recuperato forza e fiato per raccontare la macabra Odissea. La spettro della sciagura si materializza, perchè i marinai maltesi hanno pescato 7 cadaveri, 4 martedì scorso e 3 ieri sera. Nel frattempo, si scatena a sorpresa una recrudescenza dei flussi clandestini, arrestati dai pattugliamenti del Canale di Sicilia e dai rimpatri coatti. 5 tunisini a bordo di una barca in vetroresina hanno lanciato l' ancora a Lampedusa, a Cala Croce. Altri 44 extracomunitari, tra tunisini e marocchini, intercettati a 2 chilometri da Lampedusa, sono stati dirottati a Porto Empedocle. Poi 11 originari del Maghreb sono stati sorpresi già sulla terraferma a Linosa.
    22 agosto 2009 : Prima è stato uno solo dei 5, perché gli altri sono stati così stremati tanto da sembrare ai soccorritori quasi morti. Adesso il racconto dell' eritreo è stato confermato da 3 compagni di viaggio e di sventura. La partenza dalla Libia, il viaggio alla deriva, la sciagura e l' ecatombe in mare. Il quinto superstite del naufragio è ancora in condizioni di salute preoccupanti. Sarà interrogato anche lui quando sarà capace di rispondere. La morte dei 73, uno dopo l'altro, è stata ricordata dai 4, senza discordanze e fumo di dubbi. Ecco perchè il Procuratore di Agrigento, Renato Di Natale, ed il sostituto titolare dell' inchiesta, Santo Fornasier, hanno ordinato il pattugliamento del Canale di Sicilia alla ricerca delle prove materiali del macabro racconto, i cadaveri. I marinai maltesi hanno già avvistato, e non recuperato perchè sono in acque libiche, 8 corpi galleggianti, 4 martedì, 3 giovedì e l' ottavo ieri sera. Nel frattempo, il Prefetto, come da routine, ha scritto e spedito una relazione al Ministero degli Interni. Umberto Postiglione ricostruisce : "la prima segnalazione del gommone è stata trasmessa da Malta al Gruppo aeronavale della Guardia di Finanza di Messina che ha subito allarmato i colleghi di Lampedusa che con le loro motovedette hanno soccorso i 5, 12 miglia a sud dell' isola. Nessun' altra richiesta di soccorso è stata ricevuta dalle Autorita italiane, e la barca non è stata mai avvistata dai tanti servizi di pattugliamento in corso ogni giorno nello stesso tratto di mare" - conclude Postiglione. Malta conferma che il gommone è stato intercettato da una loro motovedetta dopo l' avvistamento da parte di un aereo militare della missione Frontex. I marinai maltesi hanno rispettato gli obblighi internazionali ed hanno fornito il carburante e l' assistenza necessaria. Poi hanno segnalato l' imbarcazione all' Italia. Uno dei 5 profughi ha raccontato che "dagli uomini a bordo della motovedetta abbiamo ricevuto la benzina e 5 salvagente. Poi ci hanno indicato la rotta verso Lampedusa e poi si sono allontanati senza aiutarci, malgrado le nostre condizioni" .
    Manca il testo del 24 agosto 2009 perchè il testo complessivo risulterebbe troppo lungo per gli spazi concessi da Youtube. In sintesi: i 5 eritrei invocano asilo politico, reato di immigrazione clandestina sospeso, Malta si giustifica contro l'accusa di omissione di soccorso.