Ruoppolo Teleacras - Operazione "Stella"

Bestiacane
713
75 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento ( http://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=search ) del 4 novembre 2009. Blitz antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Canicattì e della Procura della Repubblica di Agrigento. 7 arresti tra Racalmuto, Favara e Palermo. E' stata l' operazione "Stella". (per il video in Alta qualità clicca su HQ in basso a destra dello schermo).
Ecco il testo:
Nella piazza del paese della Ragione si sarebbe anche ragionato di droga. Sì perchè a Racalmuto lo stupefacente sarebbe stato venduto al dettaglio. Trafficante, grossista, spacciatore, e consumatore occasionale o tossicodipendente, avrebbero trattato il prezzo. Poi la vendita. Cocaina e hashish, stupefacenti comprati a Palermo e poi rivenduti nell' agrigentino. Al presunto mercato di Racalmuto si sarebbero serviti anche da Favara, Canicattì, Grotte, Comitini ed Aragona, i paesi del circondario. E così i Carabinieri prima hanno circondato Racalmuto, poi hanno setacciato gli altri Comuni, tra perquisizioni personali e domiciliari. Il blitz si è scatenato durante la notte. Ecco perchè è stata l' operazione "Stella". E sotto le stelle delle tenebre novembrine sono stati sguinzagliati ed hanno ululato anche i cani dell' Unità cinofila di Palermo. 4 arresti a Racalmuto, 1 a Favara e 2 a Palermo. Ecco gli arrestati: a Racalmuto, Vincenzo Presti, 30 anni. Giuseppe Tulumello, 26 anni. Angelo Brunetto, 22 anni. E Gino Cipolla, 41 anni. Poi a Favara, Pasqualino Cusumano, 43 anni. Poi a Palermo, Antonino Seranella, 31 anni, residente a Carini, ed Antonino Favara, 22 anni. Quasi un anno di indagini: a lavoro i Carabinieri della Compagnia di Canicattì, capitanati da Diego Polio, e delle stazioni di Grotte, Racalmuto, Aragona e Comitini, coordinati dalla Procura della Repubblica di Agrigento, il capo Renato Di Natale, l' aggiunto Ignazio Fonzo, ed il sostituto Luca Sciarretta. I mandati di cattura sono stati firmati dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alberto Davico.

0 commenti