La "bellezza" di Gheddafi morto in un quadro di Luca Del Baldo. Il pittore sceglie la morte come soggetto delle sue opere

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Como, (TMNews) - Il cadavere insanguinato di Muhammar Gheddafi, nei momenti successivi alla morte: un'immagine del dittatore libico che ha fatto il giro del mondo e ha ispirato il pittore italiano Luca Del Baldo, che l'ha riprodotta nei sui quadri. "Quando ho visto le immagini di Gheddafi mentre veniva trucidato la cosa che più mi ha impressionato visivamente, e poi ci ho riflettuto, è quanto fosse bella quella immagine".La morte è uno dei temi portanti della produzione artistica di Del Baldo. "E' il vero soggetto della pittura e della nostra vita, noi viviamo e muoriamo: la nostra vita è un rapporto con la morte e con la paura della morte".Il pittore non ha paura di toccare un argomento delicato. "I miei quadri non sono per un certo tipo di pubblico medio borghese, non sono fatti per i salotti. Il mio Gheddafi e il mio Mussolini non possono essere appesi in salotto". Del Baldo rivendica la sua libertà artistica a costo di rinunciare ai legami con i mercanti d'arte: l'importante è non essere schiavi del mercato, dice, e pazienza se non si riesce a vendere o a esporre nelle gallerie.(immagini Afp)

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