Eni e Intesa si aggiudicano partiture di Verdi: donate alla Scala. Scaroni: "Atto riparatorio per assenza compositore alla Prima"

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Milano, 30 nov. (TMNews) - "Banca Intesa ed Eni hanno comprato questi documenti eccezionali che penso troveranno il loro spazio naturale nel Museo della Scala, al quale abbiamo intenzione di donarli". Alcune pagine del manoscritto del Falstaff di Verdi, altre pagine dell'Ave Maria dello stesso compositore e il telegramma con il quale si congratula con Arturo Toscanini per come ha diretto l'opera: sono i documenti battuti all'asta da Sotheby's a Londra e acquistati da Eni e IntesaSanPaolo per 300mila sterline. A dare l'annuncio l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, al termine della presentazione della mostra Amore e Psiche a Palazzo Marino. Scaroni ha dichiarato l'intenzione di donare i documenti al Teatro alla Scala di Milano, a parziale risarcimento dell'assenza di Verdi dalla Prima di quest'anno. "Lo vedo come un atto riparatorio sul fatto che la Prima della Scala non ha Verdi pur essendo il bicentenario della nascita".Una notizia confermata anche dal presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, e dal presidente del festival musicale Mito Francesco Micheli, vero promotore dell'acquisto. L'assessore comunale alla Cultura, Stefano Boeri, ha detto infine che presto ci sarà un'altra asta a Milano con documenti di Toscanini.

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