A Bruxelles il docufilm sui 20 anni di Capaci e via D'Amelio. "Il secondo tempo" racconta Palermo dopo le stragi

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Palermo, (TMNews) - Il 23 maggio del 1992 il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta persero la vita nella strage di Capaci. Meno di due mesi dopo, il 19 luglio, morivano anche Paolo Borsellino e i cinque componenti della sua scorta, stavolta in via D'Amelio, a Palermo. Vent'anni dopo il film documentario "Il secondo tempo", realizzato da Pierfrancesco Li Donni e proiettato il 28 novembre al Parlamento europeo a Bruxelles, racconta cosa è cambiato da allora nella lotta alla mafia e nelle coscienze dei cittadini. Il "secondo tempo", ci spiegano i primi secondi del film, "è cosa si fa quando la repressione ha funzionato". Il regista sovrappone le immagini della Palermo di oggi a quelle d'archivio delle stragi e dei movimenti di piazza che provocarono: i lenzuoli bianchi alle finestre, la marcia dei centomila, le catene umane attorno alle case dei magistrati. Un viaggio attraverso le testimonianze dei protagonisti di una stagione di protesta, di riscatto, di una Palermo capitale dell'antimafia.

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