Ruoppolo Teleacras - Il pizzo al Calatafimi

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Il servizio di Angelo Ruoppolo ( https://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538 ) Teleacras Agrigento del 7 novembre 2012.
Estorsioni aggravate in corso Calatafimi a Palermo. Tre arresti. Il video dei Carabinieri. Il pizzo per pagare lo stipendio ai carcerati.
Ecco il testo :
Ecco qui, nel video registrato dai Carabinieri di Palermo, il corso Calatafimi. Apparentemente e' una passeggiata turistica. A bordo della pattuglia la telecamera immortala la zona teatro dell' ultimo caso, cristallizzato tra le pagine della cronaca nera, di estorsioni a danno di commercianti palermitani. L' inchiesta e' scattata a seguito delle rivelazioni di Angelo Casano, il mafioso che si e' pentito per amore. Una giovane donna posteggia l'automobile in viale Regione siciliana, quasi di fronte al Baby Luna, lei e' giu' dall' auto e guarda verso il carcere di Pagliarelli. E saluta. E cosi' ogni pomeriggio, per mesi. La donna e' la compagna di un esattore del racket di corso Calatafimi, Angelo Casano, che poi si pente per l'amore di lei. Ed e' stato Casano a orientare e dirottare le indagini verso i tre arrestati, suoi presunti successori nella riscossione del pizzo in Corso Calatafimi. Eccoli, sono loro 3. Enrico Scalavino, Filippo Annatelli e Santo Dell'Oglio. Sono presunti affiliati al mandamento di Pagliarelli, e gia' detenuti. E i Carabinieri gli hanno notificato la misura di custodia cautelare in carcere. Scalavino, Annatelli e Dell' Oglio risponderanno di estorsione aggravata dall'avere favorito la mafia. Tra il 2000 e il 2008, i tre avrebbero taglieggiato alcuni commercianti in corso Calatafimi, tra cui un bar, una rivendita di detersivi e un negozio di mobili. Scalavino e' accusato anche di violenza privata, allorche' avrebbe minacciato il titolare di un negozio di alimentari per essere assunto a lavoro. Scalavino e' stato assunto, come magazziniere. Poi il commerciante, costretto anche a pagare mille euro a Pasqua e a Natale per mantenere i carcerati, si e' stancato, e ha denunciato tutto. E cosi' anche altre vittime delle estorsioni. Fino alle manette.

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