Ruoppolo Teleacras - Uxoricidio a Gela

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Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento ( http://www.facebook.com/#!/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538 ) dell' 11 maggio 2010. Metronotte uccide la moglie al culmine di una lite a Gela. L' uxoricida fugge insieme alla figlia di 2 anni. Arrestato.
Ecco il testo:
Ecco un metronotte. Una guardia giurata. Vigila. Corre. La sua pistola d' ordinanza al cinto è una calibro 7 e 65. Ecco Gela, provincia di Caltanissetta. Qui un metronotte ha sparato con la sua pistola per raffreddare con il fuoco le fiamme della gelosia. Il suo nome è Nicola Incorvaia. 25 anni di età. Il bersaglio della sua 7 e 65 dordinanza è stata la moglie, Emanuela Vallecchi, 21 anni. Un appartamento, in via Canaletto, una traversa di via Butera, nel quartiere Olivastro. La coppia, pronta a separarsi, litiga. Poi Incorvaia impugna l' arma. 5 colpi. Mortali. Poi telefona a suo fratello, la voce strozzata : "ho ucciso mia moglie" . Poi fugge con la figlia, una bimba di 2 anni, a bordo di una Fiat Uno. Dentro casa il cadavere della donna, e la pistola del delitto sull' asse del ferro da stiro. Scattano le ricerche dell' uxoricida. Nicola Incorvaia minaccia di uccidere la figlioletta e poi anche se stesso. Il fratello lancia l' allarme ad un poliziotto che conosce Incorvaia e che gli telefona. Lui, Nicola Incorvaia, risponde : "mi consegno solo se venite subito in contrada Spina Santa, pochi chilometri ad est della città. E se insieme a voi vi sarà anche mia madre. Altrimenti sparo" . E così è stato. Le condizioni di Incorvaia sono rispettate. Lui adesso è in carcere, a Caltagirone. Risponde di omicidio volontario ed, in stato di choc, ha confessato : "non ho resistito al dolore della separazione" . La bambina è a casa dei nonni materni. Poi, per il suo affidamento, interverrà il Tribunale dei Minorenni.

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