Gaza, la tregua e gli smartphone: abitanti fotografano macerie. Molti voglio mostrare la "verità", contro la versione israeliana

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Gaza City (TMNews) - La tregua tra Israele e Hamas, che ha superato indenne le prime difficili ore di cessate il fuoco, ha portato per le strade di Gaza anche gli smartphone e le macchine fotografiche degli abitanti che in massa hanno visitato, e fotografato, come si addice al tempo della globalizzazione delle immagini, i luoghi degli attacchi israeliani. Una di loro è Basma, uscita per le strade dopo essere rimasta in un rifugio per una settimana."Una cosa è sentire le notizie - spiega - un'altra è vedere con i propri occhi. Perché gli israeliani vogliono dipingere le loro operazioni mirate contro un movimento che è a loro ostile. La verità però è che vengono coinvolti esseri umani, civili, bambini".La rabbia e la voglia di mostrare quella che loro considerano "la verità" sono molto forti, e la tecnologia a basso costo rafforza questa sensazione di oggettività diffusa, senza sfumature, che gli abitanti di Gaza contrappongono alla "verità" degli israeliani."Come potete vedere - dice un uomo - questo è un massacro, un massacro vero, con troppi problemi, troppo orrore per tutti gli abitanti di Gaza e tutti i palestinesi. E' una tragedia".Una tragedia che però, per gli stessi civili palestinesi che ne sono vittime da questo lato del fronte, sembra assumere dimensione di realtà solo una volta che sia stata fotografata o filmata.

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