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    Ruoppolo Teleacras - La mafia si è astenuta

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo ( https://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538 ) Teleacras Agrigento del 3 novembre 2012.
    Al voto delle scorse Regionali la mafia non ha votato, almeno tra i detenuti. Astensione in massa tra i carcerati. Deserti i seggi elettorali allestiti nelle carceri.
    Ecco il testo :
    Prima delle elezioni Regionali del 28 ottobre scorso, il Procuratore aggiunto di Palermo, Ignazio De Francisci, oggi Avvocato generale dello Stato, ha lanciato l' allarme voto di scambio politico mafioso. Alla ribalta e' stata una intercettazione dove alcuni mafiosi discutono se votare o no, e poi sono d'accordo nel votare solo se vi saranno delle offerte concrete e degli impegni, basta promesse. Adesso, secondo le prime stime degli esperti dei flussi elettorali, si ritiene che la mafia, alle Regionali per eleggere Parlamento e Presidente della Regione, si sia astenuta. Ovviamente, la presunzione di astensione non e' riferita ai mafiosi in liberta'. Fin quando non saltera' fuori dal cilindro di una inchiesta un episodio di voto di scambio politico -- mafioso, e' impossibile radiografare il voto degli affiliati dentro le cabine elettorali. Invece, sarebbe un dato certo che i boss detenuti si sono astenuti, non hanno votato. Poi, secondo un facile teorema, i mafiosi detenuti obbediscono sempre a cio' che gli e' ordinato dai mafiosi ancora liberi, fuori dal carcere. E quindi, anche i liberi si sarebbero astenuti. Pero' e' solo un teorema, non dimostrato. Dunque, l'astensione in Sicilia non e' mai stata cosi' massiccia anche tra i detenuti. I seggi elettorali allestiti nelle carceri sono stati deserti. Nessuno si e' presentato a votare. Su 7.050 detenuti in Sicilia hanno votato solo in 46, e i 46 sono carcerati comuni e non di mafia. E al carcere "Pagliarelli" a Palermo, ad elevata densita' di detenzione per mafia, su 1.300 detenuti solo uno si e' presentato al seggio elettorale. E cosi' anche a Catania, Caltanissetta e Agrigento. In quel tempo, i detenuti sono stati addirittura in fila, in attesa del turno, per votare. Al tempo corrente, il contrario. La politica ha stancato anche la mafia.