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    Ruoppolo Teleacras - Un cadavere tra gli scogli

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo ( https://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=ts ) Teleacras Agrigento del 25 luglio 2008. Immigrazione e disperazione. Un cadavere aggrappato ad una valigia scoperto tra gli scogli della spiaggia di Porto Palo di Menfi ( per il video seleziona Alta qualità in basso a destra dello schermo).
    Ecco il testo:
    In quel tempo la valigia e' stata il simbolo della speranza, della promessa di un futuro, lontano dal proprio paese d'origine. Il siciliano e l'emigrato dal Sud in fuga verso il Nord Italia, poi la Germania, il Belgio, ed anche oltre Oceano, il miraggio della Statua della Liberta', gli Stati Uniti d'America, gli italo americani. Adesso la valigia e' metafora della morte, quando la disperazione viaggia su di una barca, se non una zattera. Un cadavere tra gli scogli, in mare, aggrappato ad una valigia. L'immagine della vita che lotta per resistere alla morte, la borsa forse usata come salvagente, e che poi e' servita solo a mantenere a galla il cadavere, scoperto sulla spiaggia di Porto Palo, a Menfi. Le correnti del Canale di Sicilia, le onde, forse le stesse che hanno annegato il morto, hanno poi trascinato il corpo senza vita verso la terraferma. L'ipotesi che la valigia sia stata usata come salvagente e' piu' che fondata. Il cadavere infatti, decomposto e sfigurato, e' stato ripescato letteralmente avvinghiato come l'edera alla valigia. Anche l'ipotesi che si tratti di un extracomunitario concede poco spazio ai dubbi. Secondo i primi sommari rilievi il malcapitato, dall'apparente eta' di 30 anni, sarebbe un nord africano, vittima forse di uno tra i piu' recenti e numerosi naufragi a largo delle coste agrigentine. L'ultima parola spetta all'autopsia, gia' ordinata dalla Procura della Repubblica di Sciacca, che ha avviato una inchiesta, l'ennesima su di un' altra tragedia del mare, nascosta alle cronache, una barca fantasma che si sara' sciolta in acqua, come neve al sole, gli stessi sole e acqua che bagnano e asciugano gli scogli di Menfi che hanno accolto il cadavere.