Ruoppolo Teleacras - Lampedusa, alta tensione

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Il servizio di Angelo Ruoppolo ( http://www.facebook.com/profile.php?id=1504665955#!/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538 ) Teleacras Agrigento del 12 gennaio 2009. Il Ministro Maroni vieta i trasferimenti. Obbligo rimpatrio dei migranti clandestini. Scoppia il Centro d'accoglienza di Lampedusa. Iniziato lo sciopero della fame. La rabbia del sindaco De Rubeis (per il video seleziona Alta qualità in basso a destra dello schermo).
Ecco il testo:
Il piede di Maroni a Lampedusa. Ed insieme a lui altri 500 piedi, di migranti clandestini. Ironia della sorte. Beffarda. Tanto che forse il Ministro si è irritato. E così Maroni si è arrabbiato ed ha vietato i trasferimenti. Da oggi in poi nessun immigrato sarà trasferito da Lampedusa in altri Centri d'accoglienza. Il biglietto verso l'isola agrigentina sarà andata e ritorno. Non si volerà piu verso Crotone, Bari o altre città italiane. Dunque, il rimpatrio coatto. Il clandestino rispedito al mittente. Il sindaco di Lampedusa non è d'accordo. Bernardino De Rubeis è preoccupato. A rischio sono l'ordine pubblico e la sicurezza. "Perchè - afferma il Sindaco - quando i clandestini capiranno che saranno subito rimpatriati allora succederà di tutto". De Rubeis invoca l'intervento del Pontefice, il papa Benedetto 16esimo. Il Centro d'accoglienza di Lampedusa scoppia di presenze. Quasi mille e 500. Dopo i primi rimpatri alcuni tunisini hanno iniziato lo sciopero della fame. Lo spettro che si materializza è la sommossa. Non solo disordini, anche difficoltà. Infatti, ancora il sindaco De Rubeis domanda: "quando nel Centro sono ospiti centinaia di migranti, e saranno anche migliaia verso l'estate, come identificarli tutti prima del rimpatrio ?". Il Ministro Maroni risponde ipotizzando che a Lampedusa siano costruiti altri Centri d'accoglienza. Bernardino De Rubeis incalza e rilancia: "anche i rifugiati saranno rimpatriati ?". La risposta: "no, l'eccezione saranno gli extracomunitari che domandano ed hanno diritto all'asilo politico". Il Sindaco non depone le armi e lancia un'altra bomba a mano: "dal Ministro Maroni aspettavamo maggiore serietà. Ed invece da parte del Governo non vi è la minima traccia di una politica di rilancio della vocazione turistica di Lampedusa". Dunque, sul ring della politica lo scontro di pugilato tra Lampedusa e Roma. E nel frattempo, sul mare tra Africa e Sicilia, implacabili le onde e le barche stracariche di speranza e disperazione.

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