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    In Giappone boom dei water hi-tech, riscaldati e autopulenti. Ma non sfondano nel resto del mondo: l'argomento è un tabù

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    askanews

    per askanews

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    Tokyo, (TMNews) - Lava, asciuga, ti riscalda e si autopulisce... Non è una lavatrice di ultima generazione, ma l'ultima frontiera nel campo dei sanitari da bagno, il washlet, metà bidet metà water, fiore all'occhiello di un'azienda giapponese che ora con i propri prodotti hi-tech. mira a conquistare il mercato mondiale, anche se è costretta a fare i conti con una certa resistenza culturale."In Giappone - spiega questo manager dell'aziende che li produce - parlare di servizi igienici e di sederi non è un tabù, se non durante i pasti. Normalmente la gente ne parla, commenta le caratteristiche, si raccomanda i modelli migliori. All'estero, negli Stati Uniti ad esempio, il passaparola non funziona perché l'argomento è off limits, anche al di fuori dei pasti".Attrezzi come questo, che assicurano l'igiene personale con un getto d'acqua a temperatura controllata dopo aver fatto i propri bisogni, non sono inusuali, dettati per lo più da spazi ristretti nelle abitazioni che non permettono di avere un bidet separato. C'è poi l'evoluzione della specie, con serpentine elettriche che riscaldano la seduta per un maggior comfort e triplo getto d'acqua che rimuove i residui di ogni tipo, facilitando la pulizia e riducendo il rischio di formazione di batteri."Gli stranieri che vengono in Giappone restano conquistati da questi oggetti - continua il manager - ion molti chiedono di poterli acquistare e qui da noi il mercato e florido ma non va così nel mondo occidentale dove l'argomento è ancora un tabù". Anche la popstar Madonna sembra essere stata conquistata dai washlet. Quando nel 2005 è tornata in Giappone dopo 12 anni d'assenza la sua frase storica è stata: mi sono mancati i water riscaldati".(Immagini AFP)