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    Dai Vanzina a Nesi: quelli che han voluto esserci per Montezemolo. Studios sulla Tiburtina gremiti. Su palco anche ministro Riccardi

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    askanews

    per askanews

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    Roma, (TMNews) - Nel buio dei vecchi studios cinematografici sulla Tiburtina a Roma, il colpo d'occhio è impressionante: quello che fu un hangar è gremito di gente. 7mila coloro che hanno voluto esserci alla discesa in campo di Luca Cordero di Montezemolo. A lungo annunciata, arriva a vent'anni da quella di Berlusconi e a un anno - e forse questo è il dato che più conta - dall'arrivo di Mario Monti al governo. In realtà il presidente della Ferrari non si candida personalmente, almeno per ora, ma punta ad aggregare intorno all'attuale premier un elettorato che gli consenta di fare il bis a Palazzo Chigi.Sul palco, oltre a Montezemolo, protagonisti gli esponenti di importanti fette della società civile: c'è Andrea Olivero, presidente delle Acli, il rettore dell'Università per Stranieri di Perugia, Stefania Giannini, Enrico Zanetti, vicepresidente dei giovani commercialisti, l'economista Irene Tinagli, lo scrittore Edoardo Nesi e, come rappresentante di peso del governo, il ministro per la Cooperazione, Andrea Riccardi, le cui parole sono profetiche:Per il manifesto "Verso la Terza Repubblica" in platea si sono accomodati volti insoliti per la politica come Carlo Vanzina, e volti più abituati a questo mondo come Raffaele Bonanni e Pierluigi Castagnetti del Pd. Tutti pronti a imbarcarsi nel movimento di Montezemolo per garantire un Monti-bis.