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    Napoli - Terra dei Fuochi, appello di Sepe (17.11.12)

    Riposta
    Pupia

    per Pupia

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    http://www.pupia.tv - Napoli - In Campania, il 50% dei bambini affetti da leucemie e patologie oncologiche vive nella provincia di Napoli. La cosiddetta terra dei fuochi, quel pezzo di territorio a metà tra Napoli e Caserta che, grazie a inchieste della magistratura e denunce della cittadinanza, si è scoperto essere martoriato dallo sversamento di rifiuti tossici e da continui roghi dannosi per la salute umana. Sulla questione il silenzio della politica e delle istituzioni è stato rotto dai sei vescovi della Campania che, dati alla mano sull'incidenza dei tumori in quella zona, hanno lanciato l'allarme chiedendo alle istituzioni di fermare quella che non esitano a definire un'ecatombe. Per l'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, non si può ignorare un problema messo in evidenza da dati certi.
    E proprio ai bambini oncologici è rivolto il progetto per l'individuazione di farmaci meno tossici e più efficaci da somministrare ai pazienti di età pediatrica, presentato questa mattina dal cardinale Sepe insieme ai prossimi Dialoghi con la città. Il progetto fa parte insieme ad altri 4 delle iniziative finanziate grazie alla oramai tradizionale asta di beneficenza organizzata dalla Curia per dare vita a progetti per l'infanzia: come la Banca del latte umano nel reparto di terapia intensiva neonatale del Fatebenefratelli; la ristrutturazione del reparto di pediatria dell'ospedale san Paolo con l'acquisto di 3 incubatrici e di un respiratore pediatrico, cure gratuite in campo odontostomatologico per minori di età compresa tra i 6 e i dodici anni e il piano per creare la sorveglianza neurologica dei neonati in terapia intensiva. (17.11.12)