Xi Jinping, il nuovo timoniere di una Cina in pieno cambiamento. Nel primo discorso parla di riforme e lotta alla corruzione

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Pechino, (TMNews) - La calma surreale in piazza Tienanmen mentre il Partito comunista cinese nomina i dirigenti che guideranno il paese per i prossimi 10 anni è un po' la metafora di questo passaggio politico: la carica innovativa del nuovo presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping, e dei sette membri del politburo, appare limitata, agli osservatori esterni. La nomina stessa di Xi, delle cui posizioni si sa davvero poco, era nota dal 2008. Eppure nel suo primo discorso dopo la nomina ha parlato di riforme:"Ogni istante di felicità nel mondo è frutto di un duro lavoro. La nostra responsabilità è guidare il partito e il popolo cinese tutto nella liberazione del nostro modo di pensare, portando avanti le riforme e aprendo il Paese".Ma Xi sa che in eredità ha un paese dalla demografia squilibrata e con una economia pericolosamente esposta alle fluttuazioni di quella internazionale. E soprattutto che dovrà rimuovere il cancro della corruzione dal partito."In questo nuovo contesto il nostro partito affronta molte sfide difficili. Al suo interno ci sono molti problemi che urge risolvere: il rapporto fra i membri e i quadri con la corruzione, l'attitudine a prendere bustarelle, la mancanza di contatto col popolo, l'enfasi eccessiva su formalità e burocrazia, sono temi che devono essere affrontati con grande impegno. Tutto il partito deve vigilare su questi problemi".La consapevolezza dei problemi denunciata con chiarezza lascia comunque sperare in un cambiamento.(Immagini Afp)

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