La violenza e il dolore nelle tele dei siriani fuggiti in Libano. A Beirut una galleria ospita le opere di tre pittori di Damasco

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Beirut, (Tmnews) - Non lasciatevi confondere dai colori vivaci. A ispirare questi quadri è il dolore. "Qui si vede un uomo che vuole uccidere un altro uomo e una persona che vuole difendere questo uomo", spiega l'artista Anas Homsi. La violenza e l'orrore della guerra civile in Siria sono il tema dei suoi dipinti. Questo pittore siriano, insieme ad altri due connazionali, espone la sua opera in una galleria d'arte a Beirut in Libano. Usa immagini quasi astratte per descrivere il dolore che ha provato nell'apprendere che alcuni dei suoi parenti più stretti erano stati uccisi durante un'esecuzione.Prima della guerra civile la scena artistica di Damasco era molto vitale. Poi molti artisti si sono rifugiati all'estero.Wissam Shaabi è fuggito in Libano. Un suo quadro si intitola "Un sogno in Siria". Colori brillanti e una rappresentazione idealizzata del suo paese in guerra sono la cifra delle sue opere"Nell'arte il messaggio è tutto - ha spiegato - qui voglio mandare un messaggio positivo alla mia gente".Sensazioni totalmente diverse sono ispirate dalle tele di Fadi al-Hamwi (++00.01.51.00++). Unico artista di questo gruppo a vivere ancora a Damasco. Lui dipinge la realtà che vive quotidianamente. I colori sono più cupi e anche le raffigurazioni. Come questo uomo in fin di vita con una maschera antigas indosso e una rosa in mano, metafora di una popolazione ancora aggrappatta alla speranza, mentre la vita lentamente scivola via.

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