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    Napoli, fiaccolata multi-religiosa per le vittime della camorra. Sepe in testa al corteo insieme ai familiari

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    askanews

    per askanews

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    Napoli, (TMNews) - Hanno sfilato per il centro di Napoli con le fiaccole in mano per le vittime innocenti della criminalità organizzata: ha coinvolto circa un migliaio di persone la fiaccolata ecumenica organizzata dalle comunità cristiane e che ha coinvolto anche i rappresentanti di altre confessioni religiose, delle chiese luterane, ortodosse, evangeliche, valdesi e battista presenti in città e una delegazione di buddisti. In testa al corteo il cardinale Crescenzio Sepe, che ha tuonato contro i camorristi, definiti "i veri sconfitti, cadaveri che camminano condannati a morte certa": nonostante la violenza, però, c'è una speranza. "Queste organizzazioni malavitose sono come quelle a cui tagli la testa e ne nascono due, ma alla fine si devono arrendere perchè chi fa il male e agisce per il male non può vincere".Da un corteo così variegato, partito da piazza Carità e terminato nella galleria Umberto I dopo aver attraversato via Toledo, arriva un messaggio concreto. Geppino Fiorenza di Libera Campania: "La scommessa è che ciascuno faccia anche una piccola cosa positiva ogni giorno per combattere la cultura della violenza e della sopraffazione".Tra i presenti Rosanna, la fidanzata di Lino Romano, il giovane ucciso per uno scambio di persona nel quartiere di Marianella che stringeva uno striscione con la scritta: "Noi siamo di piu". E poi i figli e il marito di Silvia Ruotolo, il fratello di Giancarlo Siani, Paolo, di Andrea Nollino e tanti altri.