Arnone VS Di Bella Depuratore di Agrigento.wmv

AgrigentoOggi
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Dallultima stima del 2006, Agrigento conta ufficialmente 59.082 abitanti e nellhinterland della città capoluogo di provincia è inclusa un'area urbana di oltre 140.000 abitanti. Circa 60mila cittadini che però dispongono di due soli depuratori per le acque fognarie. Uno si trova in contrada SantAnna, laltro piccolissimo al Villaggio Mosè, a pochi passi dal centro abitato. A questi due impianti è allacciata solo una minima parte della rete fognaria, il resto dei liquami della città vengono spinti a mare attraverso pompe e tubazioni poste sul fondo dellacqua chiamati pennelli.

Negli anni passati, un altro impianto è stato progettato e costruito al Villaggio Peruzzo. Secondo i tecnici che lo hanno concepito avrebbe dovuto evitare che gli scarichi del popolo agrigentino, finissero nello stesso mare dove ogni estate fanno il bagno.

I lavori però, mai ultimati sono stati bloccati. Giuseppe Arnone, consigliere comunale al Comune di Agrigento, che vanta il maggior numero di legislature, sostiene che limpianto non potrà essere mai completato perché troppo vicino alle case.

Con il Consigliere ambientalista, abbiamo realizzato unintervista vicino limpianto di depurazione del Villaggio Mosè. Siamo stati per più di venti minuti a ridosso dellimpianto senza percepire nessun tipo di cattivo odore. Prova che quando questi funzionano bene e sono ben manutenzionati non dovrebbero produrre alcun tipo di esalazione. Stesso motivo che ha indotto Arnone a bloccare lopera del Villaggio Peruzzo.

Scopo di un depuratore funzionante è quello di trasformare lacqua in potabile, prima di restituirla alla natura o come avviene in alcune città civili, rimetterla nel circuito della distribuzione idrica. Altri invece, le utilizzano per lirrigazione.

Nella video intervista realizzata da Elio Di Bella, che abbiamo dovuto sintetizzare per motivi di spazio, il consigliere Arnone spiega le sue ragioni.

Il consigliere sostiene che lunica soluzione possibile è quella di potenziare lattuale impianto del Villaggio Mosè. Scelta dispendiosa e che richiede tempi atavici. Cè da costruire la struttura e collegarla con la rete. Il pubblico non ha soldi e il privato non ha motivo di spenderli. La città chiede soluzioni brevi.

Di recente in Consiglio comunale è stato votato un atto di indirizzo che prevede il completamento del depuratore incriminato. Atto a cui si è opposto sempre Arnone. Intanto unaltra stagione è alle porte e i pennelli a mare, sono stati danneggiati da una mareggiata.

Buona visione.

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