Alex Zanardi si racconta: "C'è passione, non esistono sacrifici". L'ex pilota ora campione paralimpico intervistato dalla Cnn

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Milano (TMNews) - "Quando hai una vera passione, non puoi parlare di sacrifici". Comincia così, con un messaggio che riassume tutta la sua forza di carattere, la lunga intervista che la Cnn ha dedicato ad Alex Zanardi, l'ex pilota di Formula1 che si è reinventato campione paralimpico di handbike.La vita di Alex è cambiata il 15 settembre 2001, quando in uno spaventoso incidente in pista perse entrambe le gambe. "Quando mi sono trovato in un letto d'ospedale - racconta Zanardi - non sapevo esattamente cosa mi fosse successo, mi sentivo così male, avevo un dolore così grande, ma avevo anche la certezza che molto dipendesse dalla mia testa. La mia domanda era: come diavolo posso fare tutto quello che devo fare senza gambe?".Alex racconta di avere scoperto l'handbike nel 2007, inizialmente come un modo per recuperare fiducia. Ma poi la voglia di tornare a gareggiare è cresciuta sempre di più. "La mia mia posizione - spiega Zanardi mostrando la propria bicicletta - mi permette non solo di usare le braccia, ma tutto il mio corpo".Il campione apre le porte del proprio laboratorio dove, da appassionato anche di tecnica, ha costantemente perfezionato il veicolo, per arrivare a quello che gli ha consentito di arrivare ai trionfi olimpici di Londra. "Essere parte del movimento paralimpico - ha concluso Zanardi - è stato fantastico anche solo perché alla fine io ho visto la gente capire il messaggio che viene dallo sport e da questo in particolare".Un messaggio che, nel caso di Alex Zanardi, è tanto di vittoria quanto di speranza.

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