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    Cina, le sfide economiche che attendono nuova leadership politica. Urge rilanciare i consumi interni per bilanciare il calo export

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    askanews

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    Milano, (TMNews) - La costa meridionale della Cina è la vera artefice del miracolo economico cinese. Le aziende qui attirano un vero e proprio esercito di giovani lavoratori solleticati dall'idea di lauti guadagni e migliori condizioni di lavoro."Io non sono del tutto soddisfatto - lamenta Chen Lixing, propietario di una bancarella al mercato - Imprenditori come me lavorano tutto il giorno, sono stanco, non guadagno molto e i prezzi stanno aumentando".Le parole di questo lavoratore traducono concretamente le previsioni statistiche, poco incoraggianti, sull'economia cinese. Il Paese, che dipende soprattutto dall'export, sta subendo l'inevitabile contraccolpo della crisi Europea e della debolezza economica degli Stati Uniti. L'export è cresciuto appena dell'1% a luglio, facendo scattare l'allarme dopo quasi 20 anni di crescita a doppia cifra. E le incertezze della politica interna non aiutano. La leadership del partito Comunista, che si appresta ad aprire il suo 18esimo congresso, sta per cambiare dopo circa dieci anni e gli tutti osservatori sollecitano un rapido riequilibrio dell'economia."Il modello di crescita che ha sostenuto la Cina molto bene per due decenni, nel terzo sta diventando insostenbile. Deve cambiare al più presto perchè il risultato è un significativo aumento del debito", racconta Michael Pettis, professore di finanzia alla Peking University.Con le esportazioni in calo, una crescita dei consumi interni potrebbe aiutare l'economia cinese: oltretutto i mercati domestici per alcuni settori sono ancora relativamente inesplorati. Ora che sul Paese sta per piombare una difficile turbolenza economica e politica è necessario che la gente spenda di più.(Immagini Afp)