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    Ruoppolo Teleacras - Risponde Beniamino Di Gati

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento ( http://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=search ) del 12 luglio 2010. Dopo Alfredo Sole adesso il periodico di Racalmuto, "Malgrado tutto", ospita una intervista al pentito Beniamino Di Gati.
    Ecco il testo:
    Lui è Beniamino Di Gati, fratello di Maurizio. Ha lavorato al cimitero di Racalmuto, come dipendente comunale. E ricorda che alcune volte sul freddo marmo della camera mortuaria si è imbattuto su cadaveri di morti appena ammazzati da amici suoi. Poi è stato arrestato, e si è pentito, dopo l'arresto ed il pentimento di suo fratello Maurizio. Invece, un altro fratello, Roberto, si è suicidato in carcere, dopo 3 giorni di prigione. Beniamino Di Gati da buon racalmutese è un lettore del periodico in cui ha scritto anche il compaesano Leonardo Sciascia, " Malgrado tutto ", diretto da Egidio Terrana. E così Beniamino Di Gati ha letto la lettera di Alfredo Sole, l'ex killer e rivale degli Stiddari, che hanno ucciso suo fratello Diego Di Gati. Dunque, il numero adesso in edicola di "Malgrado tutto" ha ritagliato una pagina, la prima, per una intervista a Beniamino Di Gati, che risponde alle domande di Gaetano Savatteri. Ed il primo messaggio di Di Gati è all'ex nemico Alfredo Sole : '' sono d'accordo con lui: la violenza e la mafia non portano a nulla di buono. Sono una strada senza uscita. Ma proprio per questo mi chiedo perchè Alfredo Sole non si sia spinto più in là, perchè non abbia deciso di collaborare con la giustizia. Restare in carcere, rinunciare alla propria famiglia, morire giorno dopo giorno in una cella, mi sembra sbagliato. Non capisco se Alfredo Sole, dentro di sè, sia ancora vittima del senso dell'onore di chi preferisce l'ergastolo perchè si dica di lui: è un vero uomo, si sta facendo la galera, ma non parla". A Racalmuto, dal venerdì alla seconda domenica di luglio, sono stati i giorni della Festa della Madonna del Monte, già raccontata da Sciascia nei suoi romanzi. E Beniamino Di Gati ricorda : '' i giorni della festa sono indimenticabili. Gli emigrati che tornavano, i parenti che rientravano in paese, le famiglie che si ritrovavano. E poi tanti amici che rivedevi in piazza, persone che magari lavoravano fuori dalla Sicilia. Anche se le ultime feste del Monte per me erano giorni sempre attraversati dalla paura e dal terrore, ricordo tante belle cose. Quando dopo i fuochi d'artificio si andava con gli amici a mangiare il polpo ". Beniamino Di Gati vive con la famiglia in una località segreta ed ha saputo dell'arresto del boss Giuseppe Falsone, anche lui prima amico e poi nemico dei fratelli Di Gati. Ancora le sue parole : " l'arresto di Giuseppe Falsone è stato un bene per la nostra terra. Era una persona spietata che continuava a tenere i fili degli affari della nostra provincia. Quando catturano uno come Falsone è un segnale importante, anche per tutti quei giovani che sognano ancora di entrare dentro Cosa Nostra : ma la mafia porta solo in galera ". Poi, ancora, Beniamino Di Gati non nasconde soddisfazione e sottolinea : " la collaborazione mia e di Maurizio è stata utile a raggiungere l'obiettivo dell'arresto di Falsone: con le nostre dichiarazioni abbiamo contribuito a neutralizzare alcuni suoi alleati ". Poi la conclusione : "adesso bisognerà vedere cosa succede. Secondo me non ci sarà più un' organizzazione mafiosa come c' è stata fino a poco tempo fa. Ci saranno cani sciolti, bande che magari si scanneranno per la droga e per i soldi".