Ruoppolo Teleacras - Messina Denaro allo stadio

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Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento ( http://www.facebook.com/#!/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=search ) del 27 luglio 2010. Summit di Cosa nostra siciliana allo stadio di Palermo. Il progetto di 2 attentati per ogni provincia. Matteo Messina Denaro sarebbe contrario.
Ecco il testo:
In quel tempo Toto' Riina contro le vessazioni nelle carceri ordino' : '' uccidete un Agente di Polizia penitenziaria, uno per ogni provincia ''. Ad Agrigento, al carcere '' San Vito '', la vittima sacrificale e' stato il brigadiere Pasquale Di Lorenzo, ucciso dagli empedoclini Alfonso Falzone e Gerlandino Messina il 15 ottobre del 1992. Adesso Cosa nostra siciliana, bombardata e decimata da blitz, arresti e pentiti sarebbe intenzionata a rilanciare l'offensiva militare. 2 attentati per ogni provincia. Ecco il progetto. Ed a Palermo nel mirino vi sarebbero la Squadra mobile ed il Palazzo di Giustizia. Ed a Palermo i capimafia della Cupola, se ancora esiste, ne avrebbero discusso allo stadio '' Renzo Barbera ''. Ed a Palermo, lo scorso 9 maggio, durante la partita Palermo -- Sampdoria, tra gli spalti si sarebbe seduto anche lui, il numero uno, Matteo Messina Denaro, da Castelvetrano. Cosi' confermano attendibili fonti in carcere ai Carabinieri del Ros. Il boss trapanese non e' appassionato di calcio, ma per mimetizzarsi avrebbe anche indossato la maglia rosanero. Gli investigatori dubitano poco : '' si', Matteo Messina Denaro e' una testa calda. Se deve partecipare ad un incontro davvero importante prende una Smart e va, senza scorta ''. Poi, l'esito del summit. Messina Denaro si sarebbe dichiarato contrario al rilancio della strategia delle bombe. I palermitani pero' insistono, e se ne ridiscutera' in una seconda riunione. L'allarme attentati e' stato subito recepito dal Ministero degli Interni, che ha spedito un fonogramma urgente alla Prefettura. Indaga la Direzione distrettuale antimafia di Messineo ed Ingroia. La parola d'ordine e' : '' non sottovalutare alcuna indicazione ''. Si', infatti, perche' da mesi l'intellighenzia antimafia segnala una Cosa nostra rampante, impegnata a riorganizzarsi, lungo il tracciato corleonese della linea militare.

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