Ruoppolo Teleacras - Crollo e indagini

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Il servizio di Angelo Ruoppolo ( http://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=search ) Teleacras Agrigento del 7 maggio 2011. Dopo il crollo del palazzo Lo Jacono nel centro storico di Agrigento. Le indagini e le consulenze tecniche della Procura di Agrigento.
Ecco il testo :
Si e' proceduto agli sgomberi degli abitanti confinanti al crollo, e non si procede, pero', alla rimozione delle macerie. Si' perche' la Procura di Agrigento ha ordinato : '' non si muove foglia se prima non si garantisce che muovendo foglie non cadano altri rami dell' albero ''. Metafora naturalistica a parte, la Procura della Repubblica di Agrigento ha sguinzagliato nel centro storico i propri consulenti tecnici. Sono tre luminari di origine catanese. Martedi' prossimo al Palazzo di Giustizia in via Mazzini e' attesa la loro relazione. I tecnici risponderanno alla domanda : '' le macerie sono rimovibili ? '', e poi progetteranno modi e mezzi per rimuovere le rovine tra le vie Santa Maria dei Greci e via San Vincenzo. Dunque, in chiaroveggenza, prima il Comune puntellera' il tutto, per scongiurare altre frane, poi, certi della sicurezza, si lavorera' con le ruspe. Cio' che si teme e' che, rimuovendo adesso le macerie del tumore crollato, si risveglino altre metastasi che, al momento, sono cellule dormienti. Anzi, addirittura, alcuni ritengono che le macerie del palazzo Lo Jacono trattengano paradossalmente il precipizio di altri edifici confinanti, peraltro abitati, e quindi a rischio della vita umana. Nel frattempo, sul fronte giudiziario lavora un pool di magistrati, capeggiato dal procuratore Renato Di Natale, l'aggiunto Ignazio Fonzo, e i sostituti Santo Fornasier e Arianna Ciavattini. L'inchiesta gravita intorno alla collina ovest della citta' ruotando a 360 gradi come una sonda spaziale. Nel mirino, non solo il palazzo Lo Jacono, ma anche gli altri piu' o meno recenti crolli che si sono scatenati nella zona, tra via Boccerie, a sud della via Atenea, e il Palazzo Schifani.

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