Messico: comunità di autodifesa contro i cartelli della droga. A Santa Maria Urapicho organizzata una polizia di villaggio

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Santa Maria Urapicho, Messico (TMNews) - In Messico si organizza l'autodifesa di villaggio contro i cartelli del narcotraffico. Una piccola comunità ha deciso di armarsi per prendere in mano da sola la sicurezza e rispondere così alle minacce dei potenti signori della droga locali. Una decisione estrema, dopo che le autorità governative non hanno prestato attenzione alle loro ripetute richieste di aiuto.Nei giorni scorsi una sessantina di elementi della polizia federale e dell'esercito sono stati inviati a Santa Maria Urapicho, nello Stato messicano di Michoacan de Ocampo, per riprendere il controllo dell'ordine pubblico dopo la decisione degli abitanti di trincerarsi dietro i confini municipali, bloccando tutti gli accessi a causa della scomparsa di alcuni membri della comunità, sequestrati dalle bande armate dei narcotrafficanti locali. La latitanza dello Stato ha imposto l'organizzazione di una polizia comunitaria dopo una nuova serie di minacce contro abitanti e autorità comunali di Santa Maria Urapicho.Michoacan è stato il primo Stato messicano in cui il presidente federale Felipe Calder n ha inaugurato la sua radicale strategia contro il narcotraffico. Nel dicembre 2006 schierò sul territorio 6.500 militari per disarticolare l'organizzazione dei cartelli della droga. Una dimostrazione muscolare che non sembra avere prodotto i frutti sperati, come dimostrano i posti di blocco e la polizia comunitaria cui è stata costretta a ricorrere la comunità di Santa Mar a Urapicho.

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