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    Ruoppolo Teleacras - Peppino Impastato 30 anni dopo

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 10 maggio 2008. 6mila persone in marcia da Terrasini a Cinisi, nel ricordo di Peppino Impastato, 30 anni dopo la morte.
    Ecco il testo:
    '' La mafia uccide, il silenzio pure ''. Cosi' e' stato scritto su di uno striscione, sventolato lungo il corteo, che ha marciato '' I cento passi ''. Il cammino di Peppino Impastato verso la morte. Quasi come la Passione. Dalla prima sede di Radio Aut, a Terrasini, in Corso Vittorio Emanuele, fino a Cinisi, alla casa natale di Impastato, che viaggio' a bordo della sua Fiat 850. La storia e l'impegno del militante di Democrazia proletaria come patrimonio per le nuove generazioni. L'esempio di chi ha combattuto ed e' morto per trasformare la societa', utile per ricostruire identita' e capacita' di iniziativa e di riscatto. Tra Terrasini e Cinisi piu' di 6mila persone, quando invece ai funerali di Peppino vi furono non piu' di mille persone. Il fratello di Peppino, Giovanni Impastato, commenta: '' mai una manifestazione antimafia e' stata cosi' partecipata ''. 30 anni dopo la notte tra l' 8 ed il 9 maggio, quando Impastato, ''terrorista, mori' durante il tentativo di piazzare una bomba sul binario della ferrovia' ''. Si', davvero, cosi' si racconto'. Perche' i killer di Tano Badalamenti lo uccisero e poi, per simulare l'attentato, esplosero il cadavere sul binario. Lo stesso giorno della scoperta di Aldo Moro morto. L'epoca del terrore. Oggi il sindaco di Cinisi, Salvatore Palazzolo, annuncia: '' a fine giugno l'aula consiliare del Comune sara' intitolata a Peppino ed il paese sara' riconosciuto come suo e non di Tano Badalamenti ''. Quando il serpentone umano, dopo due ore di marcia, e' arrivato a Cinisi tanti hanno intonato e cantato '' Bella ciao''...