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    Ruoppolo Teleacras - Blitz antifurti

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 23 marzo 2010. Brillante operazione dei Poliziotti della Squadra mobile di Agrigento. Sventata raffica di furti negli appartamenti e negli esercizi commerciali. 3 arresti.
    Ecco il testo:
    Pensate che durante una ruberia i presunti ladri, i fratelli Mario e Francesco Rizzo, hanno rubato oltre che dei gioielli anche una pistola. Sì, loro sarebbero piombati dentro la casa di una Vigile urbano di Agrigento, Carmela Piparo. E non hanno resistito alla tentazione di arraffare anche la pistola di ordinanza, una Beretta calibro 7 e 65. Poi pensate che loro hanno pensato bene di estorcere denaro alla donna Vigile : "vuoi la tua pistola ? Paga 800 euro" . Lei, l' agente della Polizia municipale, ha pagato, ma è stata beffata. Infatti, l' arma non è stata restituita. E che beffa: pensate infatti che i fratelli Mario e Francesco Rizzo sono nipoti di Carmela Piparo, che è quindi la zia dei due Rizzo. La pistola sarebbe stata poi venduta a Reggio Emilia. E ad occuparsi della vendita sarebbe stato anche Nicolò Altavilla, 56 anni, di Cattolica Eraclea. Blitz dei poliziotti della Squadra mobile di Agrigento, capitanati da Alfonso Iadevaia, e della Procura della Repubblica di Agrigento. Insieme ad Altavilla sono stati ammanettati i fratelli Mario Rizzo, 24 anni, inteso "U longu" , nato ad Agrigento e residente a Reggio Emilia. E Francesco Rizzo, 28 anni, nato a Favara e residente ad Agrigento. I 3 sono accusati di furti in appartamenti ed esercizi commerciali, tra San Leone, Viale Cannatello ed il Villaggio Mosè. Le indagini sono scattate l' estate scorsa, ed il 22 novembre la Squadra mobile di Agrigento ha arrestato lui, Fabrizio Rizzo, 18 anni, fratello di Mario e Francesco Rizzo. Fabrizio è stato sorpreso in possesso di parte della refurtiva, eccola..... di un colpo appena commesso al Villaggio Mosè. Nellambito della stessa inchiesta sono indagati anche un fratello minorenne dei Rizzo, ed il padre, accusato di ricettazione. I 3 mandati di cattura di oggi sono stati firmati dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, su richiesta del Procuratore aggiunto, Ignazio Fonzo, e del sostituto Giacomo Forte.