Siria, spiragli di speranza: il governo ha accettato una tregua. L'annuncio dell'inviato dell'Onu Brahimi

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Cairo (TMNews) - Spiragli di tregua, se non di pace sulla lunga crisi siriana. Il governo di Damasco ha accettato in linea di principio un cessate il fuoco per le festività del Sacrificio, previste a partire dal 26 ottobre e destinate a durare quattro giorni. Lo ha annunciato l'inviato internazionale per la Siria, Lakhdar Brahimi al Cairo dove ha incontrato il numero uno della Lega Araba Nabil al-Arabi."Il governo siriano ha dato il suo benestare per un cessate il fuoco in occasione delle giornate dell'Eid al-Adha. Mi aspetto una comunicazione ufficiale tra oggi e domani".Secondo Brahimi, anche molti capi ribelli si sono detti d'accordo per lanciare una tregua durante le festività.Il ministero siriano degli Affari esteri ha dichiarato che la decisione finale sulla tregua sarà presa giovedì. "Lo stato maggiore della Difesa sta studiando uno stop alle operazioni militari durante l'Adha e la decisione finale sarà presa domani", ha fatto sapere il ministero in un comunicato.Se tregua sarà, non giungerà troppo presto. Sarebbero oltre 35.000 le persone rimaste uccise in Siria dall'inizio della rivolta contro il regime, nel marzo 2011. Si tratta per lo più di civili, stando a quanto riferito dall'Osservatorio siriano per i diritti umani, che però considera civili anche i combattenti non militari che hanno imbracciato le armi contro il presidente Bashar al Assad.(Immagini Afp)

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