Siria, Damasco sotto accusa per l'impiego delle bombe a grappolo. Armi bandite dalle convenzioni di guerra internazionali

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Damasco (TMNews) - In Medioriente torna l'incubo delle bombe a grappolo, bandite dalla comunità internazionale per la pericolosità immediata e di lunga durata nei confronti della popolazione civile.L'aviazione siriana ha lanciato ordigni di questo genere nel corso dei violenti combattimenti contro le forze ribelli, come mostrano queste immagini diffuse dagli insorti.L'Osservatorio siriani dei diritti umani e Human Rights Watch hanno formalmente accusato il regime di Damasco di ricorre a queste armi proibite dalle convenzioni di guerra internazionali e di dichiarare addirittura di non esserne in possesso.L'esercito di Assad ha intensificato i raid sulle roccaforti ribelli accanendosi in particolare su Maaret al-Numan città strategica conquistata dai ribelli il 9 ottobre scorso, facendo uso delle micidiali bombe a grappolo.La recrudescenza del conflitto cade alla vigilia dell'arrivo a Damasco dell'inviato dell'Onu Lakhdar Brahimi incaricato di trattare un tregua per l'A d al-Adha, la festa del Sacrificio, la più importante dell'Islam, prevista dal 26 al 28 ottobre. La proposta era stata accettata favorevolmente sia dal governo che dalle forze ribelli.(Immagini Afp)

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