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    Ruoppolo Teleacras - I tabulati delle stragi

    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento (
    http://www.facebook.com/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538?ref=search ) del 7 settembre 2010. Mafia, intrighi e misteri. Dissolte nel nulla le telefonate del boss Gaetano Scotto agli 007 a cavallo del fallito attentato all' Addaura e delle stragi del 92.
    Ecco il testo:
    La Procura di Caltanissetta ha chiesto : " dove sono i tabulati agli atti di Gaetano Scotto ? ". Alla domanda la risposta e' stata : '' li abbiamo cercati ma non li abbiamo trovati ''. E' un' onda lunga, che si abbatte sulla battigia e cancella tanta sabbia scomoda. Dal 1992 in poi tanti documenti si sono dissolti nel nulla. A danno della verita' se mai vi sara'. Gaetano Scotto non e' un boss come tanti altri. Il pentito Angelo Fontana ha raccontato che e' stato lui, Scotto, a procurare il detonatore per il fallito attentato all'Addaura. E Scotto e' stato condannato all'ergastolo per la strage di Via D'Amelio. A Gaetano Scotto, capomafia dell'Arenella, Cosa nostra avrebbe assegnato il compito forse piu' impegnativo, gestire i rapporti con i Servizi segreti. Adesso, in un magazzino della Polizia, dove sono stati custoditi tra montagne di altri documenti, non vi e' piu' la mappa di tutti i suoi contatti. Nessuna traccia delle telefonate di Scotto, in entrata ed in uscita. Adesso, morti i tabulati e' vivo lui, Scotto, e vi sarebbe lui dietro ogni esplosione ed ogni patto scellerato con mani nere dello Stato. Un altro pentito, Vito Lo Forte, ha raccontato che Scotto ebbe un ruolo nell' omicidio del poliziotto Nino Agostino e di sua moglie Ida, " perche' Agostino, anche lui dei Servizi segreti, scopri' un collegamento tra mafia e Questura". All'Addaura, il 21 giugno dell' 89, Agostino, insieme ad Emanuele Piazza, altro poliziotto segreto, forse, salvarono la vita a Giovanni Falcone. Poi sono stati uccisi. Ed ancora, a cavallo della strage Borsellino, sarebbe stato Gaetano Scotto l'autore delle telefonate con una base dei servizi segreti, un presunto covo di spie, poi smantellato in fretta e furia, qui, sulla cima di Montepellegrino, a Castel Utveggio. Esaminando i tabulati di Scotto si capi' gia' tra il 93 ed il 94 che le stragi non furono solo mafia. Ed ecco, forse, perche' adesso sono stati cancellati. Dietro front nelle indagini della Procura di Caltanissetta. Punto ed a capo. Come nel gioco dell'oca, e con l'aiuto anche di Massimo Ciancimino, perche' anche lui ricorda Gaetano Scotto : '' si', ho visto Scotto in compagnia dell'autista del famigerato "signor Franco'', l'uomo della trattativa tra Stato e mafia ''.