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    Fotografia, a Milano la lezione sperimentale di Nino Migliori. A FORMA "La materia dei sogni" fino a 6 gennaio 2013

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    askanews

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    Milano (TMNews) - Che cos'è la fotografia. E' questa la domanda che coglie lo spettatore che visita la mostra "La materia dei sogni", che alla Fondazione FORMA di Milano raccoglia un'antologica del fotografo bolognese Nino Migliori, un ragazzo di 86 anni che ha ancora voglia di sperimentare e dubitare. "Se veramente uscendo da questa mostra - ci ha detto il fotografo - la gente si domandasse cos'è la fotografia, avrei raggiunto il risultato che mi prefiggo sempre, cioè mettere dei dubbi".Dai lavori del periodo realistico, nei quali comunque già si coglie la vocazione astratta e surreale dello sguardo di Migliori, si passa alle fotografie oniriche, alle composizioni spezzate, ai pirogrammi e alle ossidazioni. Il tutto alla ricerca di un nuovo tipo di linguaggio. "Per me la fotografia - ha aggiunto Migliori - è linguaggio, è molto più vicina alla letteratura che all'arte. Il rapporto segno-fotografia, per me è importantissimo, perché attraverso i segni, i segni della scrittura, i geroglifici, i disegni nelle caverne, è nata la storia del linguaggio".Accanto alla valutazione estetica del lavoro di Migliori, resta anche una lezione metodologica di grande attualità. "Quello che mi ha sempre animato è stata la curiosità di intervenire". La mostra di Nino Migliori resterà aperta al pubblico fino al 6 gennaio 2013.