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    Gangnam style e oltre, in SudCorea è scoppiata la febbre da arte. Dalla canzone-tormentone al cinema, il Paese è in fermento

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    askanews

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    Milano, (TMNews) - Non solo "Gangnam style". Il successo planetario della canzone-tormentone del rapper Psy, che ha reso celebre il cantante, osannnato da folle di fan urlanti nei concerti in tutto il mondo, è solo la punta dell'iceberg. La Corea del Sud è in fermento, trascinato da un'ondata artistica che si chiama K-Wave: una parola che racchiude tutte le forme culturali del Paese, dalla musica al cinema, che incuriosiscono e attraggono anche l'Occidente."La canzone di Psy piace moltissimo in altri Paesi, diventano matti per lui, e il crescente interesse per la cultura coreana aiuta ad attirare l'attenzione anche sui nostri film, e serve ai giovani registi come me". A parlare è Donku Lee, al debutto cinematografico con il thriller "Fatal", presentato al festival di Busan. L'industria cinematografica nel Paese è in piena espansione, con 120 milioni di biglietti venduti nei primi sei mesi del 2012, un aumento del 20% in un anno."I film coreani stanno sostituendo i B-movies di Hollywood, perchè costano meno e nonostante questo vincono tanti premi ai Festival" dice Jonathan Kim di CJ Entertainment Group. La K-Wawe è partita, e sta per travolgere l'Occidente.(immagini AFP)