Garanti Ue vs Google: 4 mesi per adeguarsi alla nostra privacy. Informative a utenti insufficienti, incrocio dati fuori controllo

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Milano, (TMNews) - Le nuove regole sulla privacy di Google non sono adeguate a tutelare gli utenti europei. Lo affermano i Garanti Ue che hanno chiesto alla società di Mountain View di farsi parte attiva nella tutela della privacy e di renderle conformi alla Direttiva sulla protezione dei dati personali. La nuova policy di Google consente alla società di incrociare in via generalizzata i dati degli utenti che utilizzano qualsiasi servizio, da Gmail a YouTube e Google Maps. La Commissione francese dell'informatica e delle libertà (Cnil) - incaricata dall'Ue di analizzare la nuova politica di Google in ambito di privacy - ha dato quattro mesi di tempo all'azienda informatica per adeguarsi alla legislazione europea. Il Presidente del Cnil, Isabelle Falque-Pierrotin: "Quando si entra nella galassia Google - ha detto - non si capisce esattamente quali dati personali saranno utilizzati e per quali finalità". Google ha risposto alla lettera inviata dai garanti europei della privacy dicendosi fiduciosa del suo pieno rispetto delle direttive Ue. Ma secondo il Cnil, Mountain View su alcuni argomenti non ha fornito risposte adeguate. "Ad esempio sulla conservazione dei dati personali si sono rifiutati di dirci per quanto tempo sono conservati nei loro database"

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