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    Ruoppolo Teleacras - Mafia e pizzo a Palermo, 5 arresti

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo ( http://www.facebook.com/profile.php?id=1504665955#!/pages/Angelo-Ruoppolo/40129859538 ) Teleacras Agrigento del 10 luglio 2008. Due noti imprenditori di Palermo hanno pagato il pizzo alla mafia per 13 anni. Adesso collaborano con la Dda. 5 arresti della Squadra mobile. (per il video seleziona Alta qualità in basso a destra dello schermo)
    Ecco il testo:
    Hanno pagato in silenzio. Due commercianti di Palermo hanno subito per 13 anni. Il primo e' un noto ristoratore del centro della citta'. Il secondo e' il titolare di una catena di negozi di abbigliamento. Adesso hanno saltato il fosso della paura e dell'omerta'. Nel passato hanno sempre negato di essere vittime del racket del pizzo. Oggi confermano e denunciano. La risposta dello Stato: 5 arresti della Direzione distrettuale antimafia e della Squadra mobile di Palermo. Il racconto dei due commercianti e' desolante, e disegna con la matita bianca il buco nero della oppressione mafiosa che ha divorato per decenni la citta' e non solo. '' La prima richiesta di pizzo risale al 1995. Ho ricevuto alcune telefonate anonime'' -- racconta il proprietario dei negozi di abbigliamento. ''Paga subito 200 milioni di lire, poi un milione ogni fine mese. Io ho risposto no, poi ho subito dei danneggiamenti, poi ho pagato. 5mila euro a Natale ed a Pasqua, poi, ogni 3 mesi, mille e 500 euro per 3 negozi e 560 euro per il quarto''. Il ristoratore, invece, ha bussato alle porte della Procura e della Questura di Palermo quando gli hanno incendiato il ristorante. Anche lui ha pagato dal 1995, alla famiglia di Borgo Vecchio. Gli arrestati: per l' estorsione al commerciante di abbigliamento sono in manette Domenico Marino, 36 anni, e Giovanbattista Marino, 35 anni. I presunti taglieggiatori del ristoratore sono invece Maurizio Spataro, 40 anni, poi Michele Siragusa, gia' arrestato a giugno e condannato per mafia, e Calogero Pillitteri, gia' detenuto per una tentata estorsione ad una Sala Bingo di Torino. L'inchiesta e' stata coordinata dai sostituti Maurizio De Lucia, Roberta Buzzolani ed Anna Picozzi.