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    Ruoppolo Teleacras - Porto Empedocle, fuoco e fiamme

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 23 marzo 2009. Domenica di fuoco e fiamme a Porto Empedocle. Un incendio ad un locale balneare e poi in un cantiere edile (per il video in Alta qualità seleziona HQ in basso a destra dello schermo).
    Ecco il testo:
    I Vigili del fuoco hanno lavorato più di 3 ore ed hanno spento le fiamme. Nel frattempo i Poliziotti del Commissariato "Frontiera", agli ordini di Cesare Castelli, hanno scoperto sulla spiaggia un bidone contenente ancora tracce di liquido infiammabile ed un paio di guanti in lattice. Nel frattempo Giusi Taormina, 35 anni, la proprietaria del locale balneare, "Milonga Beach", al Lido Azzurro, al lungomare Nettuno, a Porto Empedocle, ha iniziato a quantificare i danni, e sarebbero per decine di migliaia di euro, forse 70mila. Nel frattempo, il Questore di Agrigento, Girolamo Di Fazio, ha dichiarato: "il racket delle estorsioni ha rialzato la cresta. Le indagini proseguono però, per le svolte, occorre la collaborazione delle persone estorte. Bisogna smetterla di subire in silenzio" . Domenica di fuoco e fiamme a Porto Empedocle. Lo scorso 7 marzo lo stabilimento "Canaima Beach" a Bovo Marina a Montallegro e 100mila euro di danni. Sabato 21 marzo il deposito di automezzi della ditta "Galvano" ad Agrigento e danni per 200mila euro. Adesso il "Milonga Beach", sulla sabbia empedoclina. L'incendio si scatena alle 5 del mattino ed assale un magazzino, poi l'interno, il bar, la sala da ballo, poi il tetto. Ceneri e tizzoni ardenti. Danni e rovine. Rabbia e rassegnazione. L'acqua sul fuoco, poi fuoco. Sì perchè ancora a Porto Empedocle, poche ore dopo, nella tarda mattinata, dalla zona della centrale Enel si è sollevata minacciosa e tempestosa una nuvola di fumo nero. Le fiamme, di origine incerta, hanno imperversato in un cantiere edile in una traversa di via Vescovo Gioieni, hanno bruciato prima un magazzino di attrezzi usati dagli operai, poi, alimentate dal vento, hanno aggredito alcuni copertoni. Ecco il perchè del fungo atomico nero che è volato in aria, verso il cielo. Indagano i Carabinieri.