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    Ruoppolo Teleacras - '' Alta mafia '' e sequestri di beni

    Riposta
    Bestiacane

    per Bestiacane

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    Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento dell' 8 marzo 2008. Altri sequestri di beni nell'ambito dell'inchiesta " Alta mafia ".
    Ecco il testo:
    La prima volta che il suo nome e' stato scritto nelle pagine della cronaca giudiziaria agrigentina e' stata il 6 maggio del 2002. E' il giorno dell'operazione cosiddetta '' Appalti liberi ''. La Squadra mobile di Agrigento e la Direzione distrettuale antimafia di Palermo arrestano 11 persone. Presunti mafiosi, imprenditori e tecnici comunali avrebbero truccato le gare d'appalto per il recupero delle reti idriche di Racalmuto e di Lucca Sicula. Giuseppe Mortellaro, imprenditore di Santo Stefano di Quisquina, allora ha 52 anni ed e' arrestato insieme al fratello Domenico Mortellaro. Il processo: il 23 giugno del 2006 la Corte d'Appello di Palermo condanna Giuseppe Mortellaro ad 1 anno e 8 mesi di carcere , e Domenico Mortellaro ad 1 anno e 4 mesi. La mattina del 29 marzo del 2004 Giuseppe Mortellaro ha 54 anni e i poliziotti della Squadra mobile di Agrigento bussano una seconda volta alla porta di casa sua. Tra le mani un mandato di cattura firmato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo nell'ambito della maxi inchiesta ''Alta mafia ''. Il processo: il 3 dicembre scorso la Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d'Appello di Palermo che l' 8 gennaio del 2007 ha assolto Giuseppe Mortellaro, condannato invece in primo grado, il 12 maggio del 2005, a 5 anni di reclusione. Adesso su richiesta dei Giudici del Tribunale di Agrigento la Direzione investigativa antimafia ha sequestrato a Giuseppe Mortellaro beni per 400 mila euro. Si tratta di appezzamenti di terreno, Imprese agricole e quote di Societa' edili. La lista dei sequestri e delle confische sotto la targa ''Alta mafia'' e' sempre piu' lunga. Nel 2007: il 21 marzo 12 milioni di euro a Salvatore Di Gioia di Canicatti'. Il 30 marzo 14 milioni di euro a Calogero Gentile, di Castronovo di Sicilia. Il 23 febbraio 2 milioni di euro a Calogero Di Caro, di Canicatti'. Il 16 febbraio 15 milioni di euro a Vincenzo e Diego Ficarra, padre e figlio, di Canicatti'. Il 19 gennaio 5 milioni di euro a Vincenzo Lo Giudice. Poi, il 19 luglio del 2006 2 milioni e 800 mila euro, a Salvatore Failla, di Canicatti'. Poi, ancora, il 10 giugno del 2005 450 mila euro a Mario Bartolotta, di Canicatti'.